Milano, 30 marzo 2018 - Acque sempre più agitate nel fashion internazionale. E' notizia di oggi l'addio di Haider Ackermann alla maison Berluti dopo solo tre stagioni di sfilate e collezioni. Non si sa se sia stato lo stilista colombiano, nato a Bogotà 47 anni fa, a lasciare il prestigioso incarico o sia stato "defenestrato"  dai vertici del gruppo LVMH che possiede il brand fondato dalla mitica Olga Berluti con le sue altrettanto mitiche scarpe da uomo super lusso poi diventato un marchio di total look maschile, con passerelle durante la settimana della moda uomo di Parigi. Ora lo scacchiere dei cambi di casacca si allarga: già si mormora ce al posto di Haider potrebbe andare Kris Van Assche che a sua volta è stato mandato via da Dior Homme che aspetta ora l'arrivo di Krm Jones, a sua volta ex Louis Vuitton uomo. Insomma, un delicato giro di poltrone alle direzioni creative più ambite. 

“Haider è stato al centro dell’evoluzione delle collezioni e dell’immagine di Berluti in queste ultime stagioni, voglio ringraziarlo per tutto ciò che ha realizzato dal suo arrivo. La sua sensibilità per i materiali e per i colori e le sue sfilate meravigliose saranno sempre legate alla storia della maison” dice una nota del gruppo LVMH a firma di Antoine Arnault, amministratore delegato di Berluti, e figlio del magnate Bernard Arnault. Da parte sua, Haider Ackermann ha dichiarato: “Sono immensamente fiero di aver potuto mettere la mia creatività al servizio di questa maison dall’eccezionale know-how, lavorando con un team appassionato. Ringrazio tutti per il loro impegno“.

Fondata a Parigi nel 1895, da quattro generazioni di calzolai, Berluti ha introdotto solo nel 2005 tra le sue proposte pregiati prodotti di pelletteria; è dal 2011 che realizza una collezione completa di abbigliamento. Un servizio unico su misura dalla testa ai piedi è ora disponibile attraverso i laboratori Berluti in rue Marbeuf e rue de Sèvres.

Lo stile Berluti ideato magistralmente da Haider ha fatto parlare il mondo all'ultimo Oscar a Los Angeles con lo smoking bianco indossato da Timothée Chalamet, perfetto interprete dello stile bohemien e languido di Ackermann.