Mercoledì 24 Luglio 2024
MARINA SANTIN
Magazine

Una linea perfetta in riva al mare

L'importanza di evitare errori comuni nella dieta e nell'attività fisica per raggiungere il beach body desiderato. Digiunare e tagliare troppe calorie possono compromettere il metabolismo. Equilibrio e attenzione a nutrienti come grassi buoni e iodio sono fondamentali. Bere acqua e dormire bene sono cruciali per accelerare il metabolismo e favorire la perdita di peso.

Una linea perfetta in riva al mare

Una linea perfetta in riva al mare

Dici estate e pensi: sole, mare, relax, spiaggia e, unica nota dolente, la prova costume. Temutissima al pari di un esame da superare a pieni voti e con lo specchio, giudice unico, che rimanda un’immagine ben diversa da quella che si vorrebbe vedere. Per conquistare il tanto agognato beach body, la strategia più diffusa è tagliare le calorie e fare più movimento, ma ci sono ancora tante idee sbagliate che portano a commettere, spesso inconsciamente, errori che compromettono il raggiungimento degli obiettivi. Saltare la prima colazione è una pessima idea. Dovrebbe essere il pasto più importante perchè ricarica l’organismo dopo una notte di digiuno.

Inoltre, uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che digiunare al mattino non ha alcun effetto sul metabolismo. Introducendo meno calorie si perde peso, ma può essere un’arma a doppio taglio. Una dieta inferiore a 1.200 calorie mette l’organismo in starving, ovvero in condizioni di fame. Il cervello registra questo segnale e attiva la modalità ’carestia, rallentando il metabolismo per diminuire il dispendio energetico in attesa che gli venga fornita la giusta quantità di cibo.

Con il conseguente effetto boomerang che fa salire l’ago della bilancia quando si riprende a mangiare normalmente e la necessità di tagliare ulteriormente le calorie per continuare a dimagrire. Prestare troppa attenzione alla perdita di peso, facendola diventare quasi un’ossessione, può portare esattamente all’effetto contrario. Sotto stress aumenta la produzione di cortisolo, un ormone che innalza la glicemia stimolando la sintesi di insulina, addetta allo stoccaggio del grasso e questo può rallentare il metabolismo. Vietato eliminare i grassi buoni, quali Omega3 e 6. Sono indispensabili per il corretto funzionamento degli organi interni. Inoltre, svolgono un’azione preventiva nei confronti delle malattie cardiache e sono fondamentali per l’assorbimento dei nutrienti come il calcio che contribuisce alla metabolizzazione dei grassi.

Se eccedere nella quantità quotidiana di sale è dannoso, altrettanto lo è eliminarlo del tutto. Il sale da tavola contiene una percentuale di iodio che è preziosa per il funzionamento della tiroide, deputata alla regolazione del metabolismo. Le abitudini alimentari hanno un ruolo importante nella perdita di peso, ma non sono le uniche. Bere è determinante.

Uno studio pubblicato sul Journal of Endocrinology and Metabolism ha dimostrato che bevendo circa mezzo litro d’acqua in più il tasso metabolico aumenta del 30%. Anche dormire è un toccasana. La privazione di sonno aumenta i livelli di stress e i processi infiammatori, può causare aumenti di peso, influire sulla salute mentale e rallentare il metabolismo. Ogni due ore di sonno mancate la perdita di peso rallenta di mezzo chilogrammo.