Giuliano e Stefano Barducci a bordo di un’imbarcazione sulla quale. è stato installato l’innovativo sistema ’Tek’
Giuliano e Stefano Barducci a bordo di un’imbarcazione sulla quale. è stato installato l’innovativo sistema ’Tek’

"Adesso siamo pronti per installare i nostri sistemi di allarme su navi di qualsiasi stazza e materiale e di garantire quindi la sicurezza a ogni armatore". Così Stefano Barducci presenta ’Tek’ il sistema di sicurezza sviluppato da Sicurtek, l’azienda di Calenzano (Firenze), che "grazie alle collaborazioni dei cantieri navali Codecasa, Franchini Yachts e Next Yacht group, che ci hanno permesso di collaudare i nostri sistemi, già provati con successo sugli scafi in vetroresina, su imbarcazioni di grandi dimensioni in acciaio e in alluminio". L’azienda toscana aveva presentato l’anno scorso proprio al Salone Nautico di Genova una soluzione in risposta alle esigenze relative alla difesa da intrusioni indebite sulle imbarcazioni.

"Tek – sottolinea l’imprenditore toscano che da dieci anni guida un’azienda specializzata nel campo delle tecnologie di sicurezza e già leader negli impianti antincendio e antintrusione sotto pavimento in Italia e Francia – è un optional sempre più richiesto nel settore nautico. Crescono le dimensioni delle navi e cresce la richiesta per super yacht di essere dotati di allarme rilevamento transito e sosta indesiderata. Il sistema di sensori cablati offre il vantaggio di essere installato, anche durante il restyling interno, nel soffitto sottostante le aree da allarmare (plancia, pozzetto, corridoio, scale) rilevando transito e soste indesiderate nelle aree allarmate ma con piena libertà di movimento nei restanti locali. Il tutto reso invisibile dalla chiusura arredamento controsoffitto".

La peculiarità del prodotto, prosegue Barducci, sta anche nel fatto che "oltre a essere affidabile e invisibile, non si usura, non si ossida, non necessita di manutenzione e si interfaccia con gli impianti esistenti: sono moduli di sensori cablati con una copertura area sensorizzata da uno a 4 metri quadrati, gestiti da una scheda elettronica posta in remoto fino a 150 metri, compatibile con qualsiasi domotica presente a bordo nave". Una soluzione innovativa che consente a costruttori, progettisti e designer una soluzione tecnologica affidabile e invisibile sia per ampliare le innovazioni funzionali per yacht sia per creare nuovi scenari di sicurezza, illuminazione, segnalazione e comandi da offrire ai propri armatori.

"Ciò che siamo riusciti a fare – conclude Stefano Barducci – lo si deve però a un imprenditore curioso, Next Yacht group con il suo marchio Maiora, e a due aziende familiari di Viareggio e Ancona, cantieri navali Codecasa e Franchini Yachts che ci hanno consentito di svolgere sulle loro imbarcazioni ripetute prove, test stress e collaudi sia in cantiere che in navigazione. Agli staff di queste aziende desideriamo rivolgere il nostro ringraziamento per avere offerto a due artigiani come me e mio padre Giuliano di esprimere il ‘genio fiorentino’ molto diffuso in Toscana e in Italia".

Gab.Mas.