Untouched by Light, il lato oscuro delle bollicine - Foto: facebook/RadgonskeGoriceDoo
Untouched by Light, il lato oscuro delle bollicine - Foto: facebook/RadgonskeGoriceDoo

Roma, 2 novembre 2020 - "Le cose migliori accadono al buio", recita il motto della cantina slovena Radgonske Gorice che ha creato il primo spumante prodotto interamente al buio, dalla vendemmia alla fermentazione, imbottigliato poi in un vetro nero e da bere avvolti dall'oscurità, per non sprecare il senso di questa complicatissima operazione. Si chiama Untouched by Light, "non toccato dalla luce", e da inizio ottobre è finalmente a disposizione degli appassionati.

La fonte di ispirazione che ha guidato il progetto è uno studio pubblicato nel 1989 dall'Università della California, Davis, secondo il quale bastano poche ore di esposizione all'illuminazione artificiale (per esempio, banalmente, quella di un negozio) perché nei vini bianchi inizi già a svilupparsi il cosiddetto gout de lumiere, "gusto di luce". Si tratta di un'alterazione nell'aroma che a lungo andare determina una diminuzione delle note agrumate e un aumento dei sentori indesiderati di cavolo cotto, mais tostato, cane bagnato, lana bagnata e soia.

I vignaioli sloveni hanno preso le conclusioni dello studio alla lettera: i grappoli di Chardonnay vengono raccolti nelle notti senza luna utilizzando i visori notturni per muoversi fra le vigne, la lavorazione avviene al buio e quindi il vino fermenta in bottiglia per tre anni (secondo la tecnica Champenoise, o metodo classico) nelle profondità oscure delle cantine sotterranee di Radgonske Gorice. Le bottiglie non sono le solite più o meno trasparenti, chiare o verde scuro, ma sono realizzate in un vetro nero che garantisce una protezione pressoché totale dalla luce. Non basta: una volta pronto, lo spumante viene sigillato in una confezione sottovuoto – nera, neanche a dirlo – in modo da garantire che l'Untouched by Light non veda il minimo raggio di luce dall'inizio alla fine della sua vita, dalla vendemmia al cliente.



Il millesimo 2016, il primo di questa nuova linea, è stato prodotto in soli duemila esemplari e si può acquistare sul sito della cantina al prezzo di cento euro, una cifra giustificata dall'elaborato processo di lavorazione ma che lo pone al di fuori del semplice sfizio da provare per curiosità. Se decideste di comprarne una bottiglia, ricordatevi di spegnere la luce prima di stapparla.

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