Lunedì 27 Maggio 2024

Evento da record: "Fuori dalla crisi con impegno e passione"

di Eva Desiderio "Sono stati anni difficili, ma abbiamo sempre lavorato con impegno e passione", racconta Lorenzo Becattini, presidente di Firenze...

Evento da record: "Fuori dalla crisi con impegno e passione"

Evento da record: "Fuori dalla crisi con impegno e passione"

di Eva Desiderio

"Sono stati anni difficili, ma abbiamo sempre lavorato con impegno e passione", racconta Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera nello studio invaso dal sole di Villa Vittoria tra mobili anni Trenta e opere d’arte dei principali artisti toscani e fiorentini ’prestate’ ad hoc per abbellire questo spazio bellissimo dove sbocciano ogni anno le principali idee per la Mostra Internazionale dell’Artigianato (MIDA) che anche per questa 88esima edizione ha fatto il pieno di bellezza e di eccellenza artigiana. Parola affascinante questa di artigianato, che racconta del lavoro di mente, cuore e mani esperte, in questi anni riscoperta da molti, in testa i grandi gruppi del lusso internazionale, che trova in Firenze la sua culla ideale e in particolare in questa fiera MIDA, che dà ogni volta appuntamento al saper fare che deve passare dalle troppe parole ai fatti concreti. E in questo compito di concretezza e sostegno di molte realtà Firenze Fiera è impegnata da sempre e oggi più che mai.

Presidente Becattini, qual è la situazione di Firenze Fiera?

"Sono stati anni difficili, ma tra un mese approviamo il bilancio della società con un valore di produzione 2023 che ha raggiunto i 20 milioni di euro. Firenze Fiera è cresciuta, dunque – dice il presidente Becattini, politico di lungo corso nel Pd, economista, professore universitario ed ex parlamentare – dai 18,5 milioni di euro del 2019, pre Covid. Oggi siamo in netta ripresa, il mondo si è risvegliato, sono cresciuti i congressi e l’attrattiva di Firenze si conferma splendido vettore di progetti e iniziative".

Come stanno andando avanti i lavori del Padiglione Bellavista alla Fortezza da Basso?

"Sono iniziati nel luglio scorso e procedono. Da programma i lavori dovrebbero terminare alla fine del 2025, ma sono stati trovati sotto le mura due ordigni bellici e sono in corso i rilievi della Sovrintendenza. Penso che potrà essere inaugurato a inizio 2026. Sarà una nuova location per il nostro quartiere da 2500 posti, anche adattabile a spazio per fiere. Dunque per Firenze Fiera una risorsa importante e strategica. Il comparto dei congressi deve essere trattenuto e incentivato a venire a Firenze, e questo sarà uno degli impegni della nuova amministrazione. Occorre pensare a dei pacchetti di ospitalità per i congressisti. E serve anche un ragionamento sul sistema città".

Quanti sono gli eventi e le fiere seguiti e organizzati da Firenze Fiera?

"Le fiere dirette sono DIDACTA, che è letteralmente esplosa nell’ultima edizione, e MIDA, indirette i saloni di Pitti Immagine, Taste, Danza in Fiera, Immagine Italia, Maredamare, Firenze Home Textyle, la Biennale dell’arte contemporanea. Senza dimenticare i grandi congressi nazionali e internazionali ospitati nei nostri spazi".

E ora parliamo di questa ottantottesima Mostra Internazionale dell’Artigiano che l’anno scorso ha registrato 65mila visitatori…

"Speriamo di superare questa cifra! Sono aumentati quest’anno gli artigiani in Fortezza, siamo a 530, in crescita del 18% rispetto al 2023. Su 34mila metri quadrati. Non fa eccezione la parte internazionale, passata da 28 a 32 Paesi rappresentati al Cavaniglia e allo Spadolini piano inferiore. Quello che vogliamo è che sia un salone di qualità pur restando popolare, per questo il biglietto è di 8 euro per permettere la visita alle famiglie, con tante facilitazioni. La nostra è orgogliosamente una fiera democratica, con spazi di laboratori esperenziali per far sognare i visitatori".

Avete avuto anche la certificazione di sostenibilità?

"Sì, la Iso 20121, perciò il nostro grande evento è sostenibile".

In contemporanea c’è anche la nona edizione del Salone dell’Arte e del Restauro?

"E questa è ancora una bella novità. Partecipano anche a fianco del Ministero della Cultura Italiana, imprese e importanti realtà legate al mondo dei beni culturali. Un connubio fondamentale per il nostro alto artigianato e per l’attrattiva che sta tornando ad esercitare sulle giovani generazioni, che stanno riscoprendo la bellezza del lavoro manuale e manifatturiero. Un segno di bella contemporaneità che sono certo porterà buoni frutti".

E poi ci sono tante collaborazioni?

"Certamente. Tante partnership importanti che arricchiscono la fiera. C’è la Camera di Commercio di Firenze – che contribuisce al 50% del costo degli spazi per gli espositori di Firenze e dell’Area metropolitana – il Comune di Firenze, la Regione Toscana con Artex, la Fondazione Ente Cassa di Risparmio con Oma, PromoFirenze, Unicoop con i suoi Cooking Show, la Corte dei Sapori sul Piazzale centrale della Fortezza e tante altre realtà ed esperienze. Insomma, una Mostra Internazionale dell’Artigianato come una vetrina magnifica per Firenze, l’Italia e il mondo".

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