Sanremo 2024, pagelle della seconda serata: cantanti e canzoni

Gazzelle fa centro con il suo pezzo migliore, delude il reggaeton sotto tono di Fred De Palma. Mahmood si prende la scena. Bertè la più rock. Annalisa è una delle favorite. Tutti i voti dei cantanti in gara

Sanremo, Gazzelle (Ansa)

Sanremo, Gazzelle (Ansa)

Sanremo, 7 febbraio 2024 – Seconda serata del Festival di Sanremo, le pagelle dei cantanti. Chi sale e chi scende rispetto ai voti della prima serata

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Fred De Palma, ‘Il cielo non ci vuole’ – 6

Presentato da Ghali, il signore del reggaeton rispetto alla prima serata appare meno scatenato, quasi più formale. A fine esibizione si concede di far guadagnare dei punti ai suoi seguaci del Fantasanremo. Ottima tecnica vocale, ma il pezzo stenta, forse perché lontano dalle sue sonorità.

Nek e Renga, ‘Pazzo di te’ – 6

Annunciati da quei punk della Sad, i due rispetto alla prima serata si cercano di più. In confronto alla prima performance, però, appare evidente che la voce di Francesco Renga eclissi quella di Nek. I due hanno grande mestiere, ma manca quella voglia di spaccare tutto.  

Alfa, ‘Vai’ – 6,5

Rispetto alla prima serata la star di TikTok appare un pochino più impreciso, ma il pezzo funziona. Quel ‘Uh uh’ finirà per essere utilizzato in tantissimi video social, tanto è virale. La somiglianza con Ed Sheeran è evidente, però è qualcosa che alla musica italiana mancava.

Dargen D’Amico, ‘Onda alta’ – 7,5

A parole spegne le polemiche accese dalla sua prima esibizione, ma sul palco è una furia. Più sciolto dell’esordio, il brano conferma le premesse della serata inaugurale, con un testo ironico e intelligente, accompagnato da un ritmo già sentito, ma comunque travolgente.

Dargen D'Amico (Ansa)
Dargen D'Amico (Ansa)

Il Volo, ‘Capolavoro’ – 7

A discapito delle premesse, il gruppo ha sorpreso in tanti in questa edizione. Il bel canto e l’opera restano la bussola del trio, che è sceso a patti con la musica pop, in un processo di svecchiamento ben riuscito. Possono piacere o meno, ma la loro abilità canora è innegabile.

Gazzelle, ‘Tutto qui’ – 8,5

L’artista romano anche in questa esibizione conferma di aver scritto uno dei pezzi migliori della propria discografia. L’influenza degli Oasis più romantici è evidente, come pure l’omaggio a Liam Gallagher nell’outfit. Malinconia, sentimento e frasi tipicamente indie. Gli ingredienti per un buon piazzamento ci sono.

Emma, ‘Apnea’ – 6

Rispetto alla prima serata la voce graffiata tipica di Emma trova il suo spazio e l’Ariston segue il ritmo del brano con gli applausi. La canzone non è memorabile, sembra sempre sul punto di esplodere, senza mai farlo. A giudicare dai primi riscontri, però, avrà un discreto successo radiofonico.

Emma (Ansa)
Emma (Ansa)

Mahmood, ‘Tuta gold’ – 7,5

Sul palco il pezzo non rende quanto nell’ascolto in cuffia, ma Mahmood si prende comunque la scena con il suo stile inimitabile. Dalle sonorità urban con influenze arabeggianti, il brano è già uno dei più fortunati di questa edizione. Finirà sicuramente per essere ballato nei club.

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Big Mama, ‘La rabbia non ti basta’ – 6,5

Superata l’emozione dell’esordio, Big Mama tira fuori tutta la sua grinta, sfoggiando un’estensione vocale degna di nota. Non appena il pezzo alza il ritmo, il pubblico lo segue applaudendo con grande coinvolgimento. È la hit dei più fragili.

The Kolors, ‘Un ragazzo una ragazza’ – 8

La band è in stato di grazia e cavalca il successo con un brano funkettone che mescolandosi con l’orchestra richiama, in un certo senso, le sonorità care a Jamiroquai. Il testo non è dei più ispirati, ma la canzone funziona e ha un tiro eccezionale. Potrebbero essere la sorpresa del festival. Di sicuro domineranno le radio.

Geolier, ‘I p’ me, tu p’ te’ – 7,5

Tira fuori la sua anima trap il rapper napoletano, che appare di gran lunga più a suo agio sul palco. La sua partecipazione ha suscitato polemiche, ma è innegabile che in questo momento Geolier sia uno degli artisti più forti della nuova scena rap. E il brano in gara gli rende giustizia.

Loredana Bertè, ‘Pazza’ – 7,5

Dopo un simpatico siparietto con Sangiovanni, Loredana incendia l’Ariston con il brano più rock della competizione. Chitarre elettriche, tastiere anni ottanta, cassa dritta, ma soprattutto una voce ancora oggi graffiante e potente. Se il pubblico le ha concesso una scrosciante standing ovation, non è solo per la sua storia.

Annalisa, ‘Sinceramente’ – 8,5

La regina dei tormentoni non si smentisce e il suo ‘Quando quando quando’ ha già occupato la testa di tantissimi spettatori inermi. Musicalmente il pezzo mostra un’evoluzione rispetto al passato dell’artista, che qua convince tutti con un sound che richiama l’elettro pop dei primi anni duemila. È una delle favorite per la vittoria.

Annalisa, Sanremo (Ansa)
Annalisa, Sanremo (Ansa)

Irama, ‘Tu no’ – 7

In questa edizione del festival Irama ha deciso di mostrare degli inediti lati di sé. Dalla voce graffiata e spessa, all’arrangiamento classico e tradizionale, l’artista stupisce il pubblico con un brano delicato con cui si racconta. Potrebbe essere l’outsider della competizione.

Clara, ‘Diamanti grezzi’ – 7,5

Chiude la serata la star di ‘Mare fuori’, che appare più convinta in confronto alla prima esibizione. L’arrangiamento urban ed elettronico della seconda parte del brano le permette di emergere con intensità e carattere. Di lei si parla poco, ma ha la tecnica e i numeri per ottenere un ottimo piazzamento.

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