Giorgia fa vibrare l’Ariston con ‘E poi’ e gli altri successi. Che fatica cantare dopo di lei

Straordinaria interpretazione della co-conduttrice che (ri)porta a Sanremo le hit della sua lunga carriera

Giorgia si prende l'Ariston con E poi 30 anni dopo

Giorgia si prende l'Ariston con E poi 30 anni dopo

Sanremo, 7 febbraio 2024 – Giorgia probabilmente non ha partecipato a questa edizione per evitare di far sfigurare i concorrenti in gara. La co-conduttrice di questa serata entra in scena dopo le prime due esibizioni e si prende i riflettori con una straordinaria versione di ‘E poi’. Con il pezzo l’artista romana ha ricordato la sua prima partecipazione, datata 1994, e ne ha approfittato per salutare Pippo Baudo, il presentatore dell’epoca. Capelli raccolti, giacca nera del tight, ma gambe scoperte, uno stile formale, ma sdrammatizzato. L’esibizione parte con qualche imprecisione data dall’emozione, ma poco dopo Giorgia ricorda a tutto l’Ariston di essere una delle più grandi voci della musica italiana. Potenza, estensione, sentimento, quando sta bene Giorgia è inarrivabile. Non dev’essere stato facile per Alfa entrare sul palco dopo questa performance. All’epoca ‘E poi’ è arrivata settima nella gara delle nuove proposte, oggi è un classico della nostra musica. E come i primi pezzi della discografia della cantante romana, perfettamente cucita alla sua anima blues e soul. 

Rientra poi in scena con un elegantissimo abito charleston. Con Amadeus ricorda i bei tempi delle musicassette, la prima forma di musica trasportabile. Tra gli artisti citati, Aretha Franklin, il cui album gospel ‘Amazing grace’, è stato il primo disco acquistato da Giorgia. Spazio anche per alcuni rimpianti dell’artista, come il mancato duetto con Michael Bublé e soprattutto un’esibizione al tributo per Michael Jackson, sfumata per la paura di esibirsi di fronte proprio al re del pop. Da sottolineare, inoltre, l’eccellente padronanza della lingua inglese messa in mostra con John Travolta. Dopo essersi fatta pregare, Giorgia indossa una bombetta alla Chaplin e delizia il pubblico con un medley dei suoi più grandi successi. Comincia con un breve assaggio della hit del 2016 ‘Oronero’, per poi tirare fuori il primo pezzo da novanta del repertorio: ‘Gocce di memoria’. Sul brano gli archi dell’orchestra si mescolano alla delicata voce dell’artista romana, che sul più bello mescola le carte in tavola con l’acuto di ‘Quando una stella muore’. Il pubblico inizia a scaldarsi sulle note di ‘Di sole e d’azzurro’, dove Giorgia lascia esplodere la sua voce con delle scale blues da brividi. Brano che, peraltro, nel 2001 si è classificato secondo proprio al festival di Sanremo, sconfitto solo dall’iconica ‘Luce’ di Elisa. Il medley si chiude con ‘Come saprei’, che Giorgia quasi canta in duetto con gli spettatori. Dopo una performance del genere, l’Ariston le concede una standing ovation necessaria per un’artista che dopo trent’anni non smette di emozionare il pubblico.

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