In molti paesi è vietato prendere il sole senza vestiti
In molti paesi è vietato prendere il sole senza vestiti

Il Covid (si spera) allenterà sempre più la presa, i vaccini procedono e molti paesi si stanno attrezzando per tornare ad accogliere i turisti nella stagione estiva dietro l'angolo. E così finalmente potremo soddisfare la voglia di mare, quale che sia la nostra preferenza: in spiaggia con il costume da bagno, o in abito adamitico come mamma ci ha fatti. Proprio agli amanti di quest'ultima filosofia è dedicata la mappa delle destinazioni per nudisti, realizzata dal sito di lingerie e bikini Pur Moi. Anche perché il sogno di andare al mare senza vestiti non si è fermato nemmeno durante i lockdown: negli ultimi dodici mesi Google ha registrato 10,7 milioni di ricerche sul tema.

Il sito ha anche stilato la classifica dei paesi più interessati al nudismo in proporzione alla popolazione: sul podio Australia, Nuova Zelanda e Irlanda, e poi a seguire Stati Uniti, Canada, Paesi Bassi, Regno Unito, Giappone, Spagna e Ungheria.

Torniamo alla mappa, che potete vedere qui. Pour Moi ha passato in rassegna le leggi nazionali, i forum di viaggi e le segnalazioni sui social per determinare la legalità e il livello di tolleranza nei confronti del nudismo in un centinaio di destinazioni di tutto mondo. La colorazione verde indica dove sono consentiti e accettati sia il topless sia prendere il sole senza nulla addosso, tanto in località appositamente dedicate quanto in spiagge non "ufficiali" che lo sono diventate per tradizione. Si tratta di 39 paesi: praticamente l'Europa intera (Italia compresa), quindi fra gli altri Australia, Brasile, Argentina, Israele, Giappone, Corea del Sud, Thailandia e Vietnam.

In arancione ci sono i 29 paesi dove il nudismo è generalmente considerato inaccettabile, ma dove è comunque possibile praticarlo in alcune spiagge non ufficiali e dove il topless è tollerato in località specifiche. Sotto questo colore ricadono ad esempio gli USA, dove la legislazione in merito varia di stato in stato (sì in California, no nello Utah, ni in Florida), Finlandia, Polonia, Romania, Turchia, Egitto, Cile, Indonesia e Nuova Zelanda.

Infine, in rosso i 38 paesi (che includono anche popolari mete balneari) dove nudismo e topless sono vietati senza eccezioni o ritenuti inammissibili: ad esempio Albania, Russia, Marocco, le nazioni della penisola arabica, Kenya, Tanzania, Madagascar, India, Sri Lanka, Cina, Malesia e Filippine. Prima di organizzare un viaggio post-Covid, insomma, è meglio che gli amanti del naturismo si informino su cosa aspettarsi per evitare spiacevoli contrattempi.