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24 mar 2022

Uno sbaglio lungo un secolo: Machu Picchu in realtà si chiama Huayna Picchu

Un team di storici ha analizzato documenti antichi e moderni e ha concluso che Hiram Bingham, l’esploratore che scoprì il sito inca, si è confuso sul nome

24 mar 2022
Le rovine di Huayna Picchu, in Perù
Le rovine di Huayna Picchu, in Perù
Le rovine di Huayna Picchu, in Perù
Le rovine di Huayna Picchu, in Perù

Il vero nome di Machu Picchu è un altro, e finora siamo stati tratti in inganno da un malinteso.
L'antica città Inca, uno dei siti archeologici più famosi al mondo, si chiamerebbe in realtà Picchu o Huayna Picchu. Lo rivela l’analisi di documenti storici pubblicata sulla rivista scientifica Nawpa Pacha, in cui un team di storici è giunto alla conclusione che Hiram Bingham, l’esploratore che nel 1911 scoprì il sito, venne ingannato dall’incertezza dei locali sul nome e optò per quello che usiamo ancora oggi, sbagliando.

Huayna Picchu è il vero nome di Machu Picchu

Nel suo trekking verso il sito, Bingham chiese a un locale che lo accompagnava nella spedizione di scrivere il nome della città nel suo diario. Il contadino, di nome Melchor Arteaga, scrisse Macho Pischo, parola che all’americano suonava come "picchu". Così ci siamo abituati a questo nome, sbagliando per oltre un secolo. Negli anni ‘90 tuttavia sorsero dei dubbi sulla reale correttezza del nome, ma solo ora probabilmente si è svelato l’arcano. Gli studiosi hanno analizzato sia il diario di Bingham che lettere e documenti di coloni spagnoli del XVI secolo e concordano sul fatto che il nome corretto della città inca sia dunque Huayna Picchu.

L’errore di Bingham e la confusione sul nome

Sembra che già durante la spedizione di Bingham emerse il nome di Huayna Picchu, che indicava delle rovine sul monte Machu Picchu, ma in seguito rimase solo il termine che indica il monte e non quello della città inca. Questo perché i locali conoscevano molto bene i nomi delle montagne, ma non altrettanto quelli delle varie città inca della zona.
Successe dunque che Bingham scrisse sul suo diario "Maccu Piccu, Huayna Pichu" per indicare il sito, per poi fissare in Machu Picchu il nome del sito dopo l’annotazione del contadino.

"Il signor Arteaga viveva ai piedi della montagna e aveva già visitato le rovine, e persino scalato Huayna Picchu”, spiegano i ricercatori nel paper, “non c'era motivo per Bingham di mettere in dubbio il nome, anche se in una precedente conversazione, tenutasi nella città di Urubamba, le rovine erano specificamente chiamate Huayna Picchu".
Una conferma arriva dal fatto che prima che Bingham iniziasse il suo viaggio, un atlante del 1904 creato da un altro esploratore parla di una città Inca chiamata "Huayna Picchu".
E, ancora più indietro ai documenti dei coloni spagnoli, diverse fonti menzionano la città di Picchu o Huayna Picchu. E mai si parla di un luogo chiamato Machu Picchu.

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