Foto: sito ufficiale di BrewDog
Foto: sito ufficiale di BrewDog
Il birrificio scozzese BrewDog ha messo sul mercato una birra pensata per essere gustata dai cani: è priva di alcol e di luppolo, non è gasata e contiene ingredienti benefici per i nostri amici a quattro zampe, in particolare vitamine del gruppo B e probiotici. Si chiama Subwoofer IPA ed è stata "testata e approvata dal nostro gruppo di cani assaggiatori", dice il cofondatore del birrificio, James Watt.

SUBWOOFER IPA, LA BIRRA PER I CANI

L'idea è venuta dopo un esperimento, condotto presso il pub di BrewDog che si trova a Liverpool, e pensato per dare ai cani dei clienti qualcosa di più sfizioso rispetto alla tradizionale ciotola d'acqua. Partendo da qui è nata Subwoofer IPA, realizzata in modo da avere una nota maltata che richiami quella tipica delle birre alcoliche bevute dagli umani. Prima di essere messa sul mercato ha subito un severo processo di selezione: nel senso che varie ricette sono state sottoposte a 25 cani, i quali hanno scelto la migliore del mazzo. Potrebbe essere la prima volta che lo scodinzolio ha determinato una scelta aziendale nel campo del beverage.

NON È LA PRIMA IN ASSOLUTO
Per quanto BrewDog si vanti di aver messo sul mercato la prima birra artigianale per cani, in realtà sono già esistiti prodotti di questo tipo: ad esempio uno inglese, la Bottom Sniffer, e uno olandese, la Snuffle. È però vero che siamo di fronte al primo caso di un birrificio affermato che si getta in un simile esperimento. Inoltre, la fama di BrewDog potrebbe favorire la diffusione della Subwoofer IPA, facendola uscire dal novero delle curiosità e trasformandola davvero in un fenomeno di portata globale.

E SE VOLESSI FARLA PROVARE AL MIO CANE?
A partire dal 2 dicembre 2018 tutti i pub di BrewDog presenti nel Regno Unito, che sono 39, avranno una scorta di Subwoofer IPA pronta per essere venduta ai clienti. Per chi non abita vicino a uno di questi locali, resta la possibilità di acquistare le bottiglie presso lo shop online del birrificio, al costo di 2,5 sterline l'una (2,81 euro al cambio attuale).

Leggi anche:
- La storia del whisky Macallan da 1,35 milioni di euro
- Quello di Jon Bon Jovi è il migliore vino rosé del 2018
- Vini sfusi: fra i migliori al mondo ci sono due italiani