I film horror, che paura!
I film horror, che paura!

Prendiamo la seconda ondata della pandemia di Coronavirus, poi aggiungiamo le incertezze legate al lavoro, alle relazioni interpersonali e magari anche quelle che riguardano la crisi climatica: sommando tutte queste ragioni di stress, davvero vogliamo salutare la notte di Halloween 2020 guardando film horror? Non sarebbe meglio dedicarsi a storie più spensierate e meno spaventose? In realtà i film di paura possono fare bene alla salute e essere un valido sostegno per il nostro equilibrio psicologico. È quanto si ricava da ricerche svolte in ambito cognitivo da almeno una decina d'anni a questa parte e che sono tornate d'attualità di fronte al difficile periodo storico che stiamo vivendo.
 

Affrontare le paure, per finta

Interrogato in proposito dal magazine statunitense Salon, Mathias Clasen della Aarhus University ha detto: "Sembra controintuitivo, perché il mondo ci dà già abbastanza ragioni di essere ansiosi, ma alcune persone utilizzano i film horror per gestire le loro paure e ansietà". La logica è simile a quella che spinge i bambini ad avere un rapporto di attrazione/repulsione con le storie dell'orrore, ed è stata raccontata efficacemente da J.K. Rowling nel romanzo 'Harry Potter e il prigioniero di Azkaban': durante una lezione di magia, tenuta da Remus Lupin, gli alunni della scuola di Hogwarts vengono messi di fronte a un Molliccio, una creatura che assume la forma della cosa che ognuno teme di più. Lupin lo fa per insegnare un incantesimo che costringe il Molliccio ad assumere invece una forma buffa e in questo modo sconfiggerlo provocando risate.

Nel libro, come nell'adattamento cinematografico, gli alunni sono esposti a una loro paura all'interno di un ambiente controllato e senza che essa possa nuocere (perché è un Molliccio, non la cosa che davvero li terrorizza). Un modo per apprendere delle strategie di gestione alle quali ricorrere qualora un determinato pericolo si presentasse sul serio. Allo stesso modo, guardare un film dell'orrore significa ritrovarsi in un ambiente controllato, per esempio il divano di casa, e assistere a qualcosa che non può farci direttamente male. Talvolta, inoltre, le trame di paura mettono in campo situazioni impossibili o implausibili, delle quali non faremo mai esperienza: ad esempio essere braccati da uno xenomorfo come accade nel film 'Alien'. Anche ciò contribuisce alla creazione di un ambiente controllato. Poi, certo, alcuni timori potrebbero rivelarsi troppo grandi e, nel caso, va da sé che l'autoterapia a base di horror non è la soluzione: meglio rivolgersi a uno specialista. Ma se parliamo della notte di Halloween, allora potremmo risvegliarci, il giorno dopo, un po' più rinfrancati proprio grazie a qualche spavento ben selezionato.

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