Lunedì 27 Maggio 2024
PATRIZIA TOSSI
Eurovision

Eurovision 2023, seconda semifinale: passano Australia, Belgio, Slovenia, Polonia, Albania

Confermati i pronostici dei bookmaker, stasera hanno staccato il biglietto per la finale: Albania, Cipro, Estonia, Belgio, Austria, Lituania, Polonia, Australia, Armenia e Slovenia.

La seconda semifinale dell'Eurovision Song Contest 2023

La seconda semifinale dell'Eurovision Song Contest 2023

Si accende il palco di Liverpool e l’Arena si infiamma. È stata adrenalinica la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2023, una serata che ha visto 16 Paesi alternarsi sul palco del Liverpool Arena e solo 10 hanno staccato il biglietto per volare dritti nella finale di sabato 13 maggio. Confermati i pronostici dei bookmaker, stasera hanno passato il turno: Albania, Cipro, Estonia, Belgio, Austria, Lituania, Polonia, Australia, Armenia e Slovenia. A questo secondo blocco di nazioni qualificate, si aggiungeranno in finale le altre dieci nazioni selezionate durante la prima semifinale e i Big 5, i paesi che entreranno di diritto all’ultima serata: Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, ai quali si aggiunge l'Ucraina, vincitrice dell’edizione 2022. Stasera si sono esibiti fuori concorso anche Spagna con Blanca Paloma e il brano ‘Eaea”, la Gran Bretagna con Mae Muller (I Wrote A Song) e l’Ucraina con ‘Heart of steel’ dei Tvorchi. Grande attesa per Marco Mengoni: ecco perchè non potremo votarlo sabato.

La semifinale: “Insieme più forti, uniti dalla musica”.

In questa seconda serata, l’Italia non ha potuto votare e Mara Maionchi ha approfittato per parlare a briglie sciolte, lasciandosi andare a stilettate sui cantanti in gara durante il commento italiano della diretta, al fianco di Gabriele Corsi. E alla fine ha fatto ‘outing’: ‘Stasera tifiamo tutti per i Piqued Jacks”, la band italiana in gara per San Marino. “Belli, bravi: sono stati forti! Evviva”, ha detto lasciandosi andare a una parolaccia sull’onda dell’emozione. Aperto il televoto, è iniziato lo show in attesa dei risultati finali. Dal trenino con Peppa Pig al medley dei successi ucraini di Mariya Yaremchuk, la cantante che aveva rappresentato l’Ucraina nell'Esc 2014. Travolgenti e straordinarie le Drag Queen che, imitando le tre conduttrici dell’Eurovision, hanno chiuso lo show facendo scatenare l’Arena. Ritmo irrefrenabile nei tre minuti della performance, scandita da un corpo di ballo insolito ed eccezionale. E il messaggio ha fatto centro: “Sii chiunque tu voglia essere”, sulle note di ‘Be Who You Wanna Be’ dello svedese Darin. “Insieme siamo più forti, uniti dalla musica”.

Un viaggio nella musica ucraina

Una carrellata di successi della musica ucraina, tra passato e presente, ha portato sul palco dell’Arena messaggi di unione e fratellanza tra i popoli, come antidoto alla guerra. Si sono esibiti artisti diversi, a ricordare che il Paese protagonista dello show è proprio l’Ucraina, nazione vincitrice dell’edizione italiana dell’Eurovision 2022.

La Danimarca ha aperto la gara

Il primo Paese ad esibirsi è stata la Danimarca, con il giovanissimo Reiley che ha cantato ‘Breaking My Heart’, una canzone dedicata all’amore. A seguire è salita sul palco Brunette che, con la sua ‘Future Love’, era tra le favorite dei bookmaker a portare la bandiera dell’Armenia in finale. L’anno scorso l’Armenia era arrivata 20esima all’Eurovision di Torino con Rosa Linn, la cantante di Snap che è stato tra i brani più ascoltati dell’estate. Theodor Andrei (Romania) ha iniziato l’esibizione con un tono intimo suonando la chitarra e ha concluso la canzone ‘D.G.T. (Off and On)’ con grinta al centro del palco. Una relazione difficile è il tema narrato da Alika con ‘Bridges’, il brano in gara per l’Estonia. Alika, che è di origine russa, è diventata famosa vincendo l’edizione 2021 del talent estone Idol. E il brano portato a Londra è molti in linea con lo stile Sanremese, forse potrebbe dare del filo da torcere a Marco Mengoni. Si è guadagnata gli apprezzamenti anche di Mara Maionchi, che insieme a Gabriele Corsi ha commentato la diretta italiana della gara. “Ce ne fosse uno allegro, tutti disperati”, il leitmotiv di Mara.

Esplode l’Arena per Gustaph

Panama bianco, giacca in tinta e pantaloni rosa alla zuava per Gustaph, tra i favoriti per portare il Belgio in finale. Pubblico in delirio per la sua ‘Because Of You’. È stata la 38esima partecipazione di Cipro all’Eurofestival, senza mai vincere. Ci ha provato quest’anno Adrew Lambrou con ‘Break A Broken Heart’, il cantante australiano di origini cipriote. Un brano di grande impatto che ha dato speranza ai fan. Cascate di acqua e lingue di fuoco hanno avvolto il palco durante la sua esibizione. Settimo paese in gara è stata l’Islanda, con la ‘fisicata’ Diljá – regina del crossfit – che ha dato una sferzata di adrenalina all’Arena con ‘Power’ davanti a un’esplosione di fiori e foglie, in linea con la strabordante natura islandese. Una performance molto ginnica e di impatto. Subito dopo l’Islanda è toccato alla Grecia, ottava nazione in gara con il cantante più giovane dell’Eurofestival: Victor Vernicos con ‘What They Say’. “Look da boyscout”, come hanno sottolineato Maionchi e Corsi, per la sua esibizione. Fisico da modella e presenza scenica, Blanka ha cantato per la Polonia con una versione in ‘stile Paola&Chiara’ per il brano ‘Solo’. E ha accompagnato l’esibizione con un ballo degno di Amici. “Carina, ha la stoffa della cantante”, ha commentato l’inflessibile Mara.

Maionchi: “Stasera tifiamo tutti per i Piqued Jacks”

Stile “shagadelic rock 'n' roll”, come si definiscono i Joker Out, per la band della Slovenia in gara con la canzone pop e rock ‘Carpe Diem’, brano in pieno ritmo Anni Ottanta. La 23enne Iru, cantante georgiana di origine armena, ha cantato ‘Echo’, portando sul palco i colori della Georgia. Per lei, le porte del successo si sono spalancate con la vittoria dello ‘Junior Eurovision Song Contest’, che l’ha fatta conoscere in tutto il mondo. La band italiana dei Piqued Jacks è entrata inm gara questa sera per tenere alto l’onore di San Marino, la città-stato che li ha adottati come portabandiera all’Eurovision 2023. I quattro giovani artisti sono arrivati a Liverpool vincendo la seconda edizione del concorso ‘Una voce per San Marino’, dove hanno presentato l'inedito ‘Like an Animal’. “Molti carini”, si è sbilanciata Mara Maionchi, che ha aggiunto: “Speriamo davvero che stacchino il biglietto per la finale, stasera tifiamo tutti per loro”.

Ultimi Paesi in scaletta: chiude il rock vitaminico dell’Australia

Forte il brano ‘Who The Hell Is Edgar?’ di Teya & Salena, le due cantanti in gara per l’Austria e date per favorite della seconda semifinale. Corale e con qualche nota di folklore il brano ‘Duje’, cantato da Albina & Familja Kelmendi, con tanto di mano sul cuore, il gruppo che gareggia per l’Albania. Il penultimo paese in gara è stata la Lituania, rappresentata dalla cantante Monika Linkytè – “che si è laureata con una tesi sulla musica lituana”, ha sottolineato Gabriele Corsi – con il brano ‘Stay’. Alla fine della sua esibizione, l’Arena è scoppiata in una cascata di applausi per Monika. Ha chiuso la scaletta l’Australia, uno dei Paesi favoriti di questa edizione dell’Eurovision con la rock band Voyager e il brano ‘Promise’, da giorni nella Top10 dei delle canzoni favorite sul fronte degli ascolti su Spotify e YouTube. E sull’ultima nota, il pubblico in sala si è lanciato in una standing ovation senza precedenti durante la serata.

La classifica finale della seconda serata

Ecco quali sono i Paesi ammessi alla finale di sabato 13 maggio dal televoto, in ordine casuale: • Albania – Albina & Familja Kelmendi con ‘Duje’ • Cipro – Adrew Lambrou con ‘Break A Broken Heart’ • Estonia – Alika con ‘Bridges’ • Belgio – Gustaph con ‘Because Of You’ • Austria – Teya & Salena con ‘Who The Hell Is Edgar?’ • Lituania – Monika Linkytè con ‘Stay’ • Polonia – Blanka con ‘Solo’ • Australia – Voyager con ‘Promise’ • Armenia – Brunette con ‘Future Lover’ • Slovenia – Joker Out con ‘Carpe Diem’

Chi è stato eliminato

I sei Paesi eliminati dal televoto sono: • Danimarca – Reiley con ‘Breaking My Heart’ • Romania – Theodor Andrei con ‘D.G.T. (Off and On)’ • Islanda – Diljá con ‘Power’ • Grecia – Victor Vernicos con ‘What They Say’ • Georgia – Iru con ‘Echo’ • San Marino – Piqued Jacks con ‘Like An Animal’

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