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Autunno, foto d'archivio

Roma, 21 settembre 2018 - L'equinozio di autunno 2018 è alle porte, anche se sembrava che il caldo di queste giornate settembrine non volesse lasciar spazio alla stagione delle piogge, delle dorate foglie danzanti degli alberi, delle giornate che si accorciano. Eppure, come direbbe qualche cantante, l'estate è già finita e l'autunno è ormai dietro l'angolo. A confermarlo ci pensano le previsioni meteo che annunciano per la prossima settimana un brusco crollo delle temperature e maltempo in quasi tutta la penisola. 

QUANDO CADE  - Ma quando cade esattamente l'equinozio? Quest'anno il primo giorno d'autunno è domenica 23 settembre, precisamente alle 03:54, ora italiana. 

PERCHÈ NON IL 21? - Nonostante ciò che si pensi comunemente, le stagioni non sempre cambiano il giorno 21. Questo perché la Terra non ci impiega esattamente un anno a ruotare intorno al Sole, ma lo fa in circa 365 giorni e 6 ore. Perciò ogni anno per tornare nell'esatto punto dell'orbita la Terra ci impiega 6 ore in più. Un tempo che viene poi recuperato ogni 4 anni con l'aggiunta del 29 febbraio (6 ore all'anno x 4 anni = 24 ore, ovvero un giorno) nell'anno bisestile

PERCHÈ SI CHIAMA COSI' - Il termine 'equinozio' deriva dal latino "aequa-nox", cioè "notte uguale" in riferimento alla durata della notte uguale a quella giorno. L'equinozio è quel momento della rivoluzione terrestre in cui il Sole si trova allo zenit dell'equatore e in cui i raggi solari colpiscono la Terra perpendicolarmente. Per questo il periodo diurno e quello notturno sono uguali, 12 ore circa ciascuno. 

COSA VEDERE IN CIELO - Ricordate l'eclissi di Luna, Venere, Marte visibile "a pochi passi" dalla Terra? Purtroppo la fine dell'estate si sta portando via anche questi fantastici spettacoli "che ci hanno accompagnato in questi ultimi mesi", sottolineano gli astrofili. Il primo a sparire è Venere: "sempre più vicino al Sole in termini di distanza angolare, negli ultimi giorni di settembre diventerà quasi inosservabile, ormai molto basso sull'orizzonte occidentale", spiegano gli esperti. Ma bando alla malinconia, Marte rimarrà ancora visibile a settembre, un mese che gli astrofili considerano "ottimo per osservare le stelle cadenti, dato che le notti cominciano ad allungarsi, il clima diviene più mite e il numero delle sporadiche, che si assommano alle meteore dei vari sciami, raggiunge nel nostro emisfero il suo massimo annuale". Quindi munitevi di coperte e qualche thermos di caffè perché il numero maggiore di stelle cadenti che squarcieranno il cielo settembrino sarà evidente prima dell'alba. Andate in campagna, o comunque lontano dalla città. Buono spettacolo e buon inizio d'autunno.

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