Foto: Marvel Studios
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Roma, 8 febbraio 2021 - Come disse a suo tempo una scienziata della Nasa, il femminismo avrà raggiunto un traguardo importante quando non sarà più una notizia che un team di ricerca è composto in maggioranza da donne: discorso analogo vale per il mondo del cinema, ma oggi come oggi è effettivamente una notizia che Stacy Osei-Kuffour è stata scritturata da Kevin Feige per scrivere il film 'Blade'. In questo modo è diventata la prima donna di colore a firmare la sceneggiatura di un film dell'universo cinematografico Marvel - femminismo e diritti degli afroamericani, dunque: doppia questione sociale, per tornare al discorso della scienziata con cui siamo partiti.

Blade, il film reboot

Uscito nel 1998, il primo 'Blade' aveva portato su grande schermo un personaggio a fumetti (interpretato da Wesley Snipes): metà umano e metà vampiro e diventato negli anni il perfetto cacciatore dei non morti con i denti aguzzi. Il successo del film portò alla realizzazione di due sequel, usciti rispettivamente nel 2002 e nel 2004, poi il progetto di un nuovo capitolo venne messo in naftalina. Nel corso del Comic-Con di San Diego del 2019, Kevin Feige annunciò il reboot della saga, che avrebbe inserito Blade all'interno dell'universo cinematografico dei supereroi Marvel. Contestualmente, Feige rivelò di avere affidato il ruolo protagonista a Mahershala Ali, che in quel momento aveva già vinto due Oscar, uno per 'Moonlight' e il secondo per 'Green Book'.

Poi è arrivata la pandemia di Coronavirus, che ha portato a fare slittare la lavorazione e l'uscita di molti titoli e quindi ha messo in stand by il nuovo 'Blade'. Fino a poche ore fa, quando il magazine Hollywood Reporter ha appunto annunciato l'arrivo a bordo di Stacy Osei-Kuffour, con una carriera relativamente breve alle spalle, ma già di livello: il suo primo lavoro ufficiale, cioè la serie TV comica 'PEN15' (2019) le ha procurato la nomination agli Emmy Awards e anche quella ai premi della Writers Guild of America. Poi è arrivata l'acclamata miniserie 'Watchmen' (sempre 2019), grazie alla quale ha vinto il premio della WGA. E nel corso del 2020 sono usciti altri due titoli per la televisione che la vedevano coinvolta: 'Hunters' e 'Run'. 'Blade' rappresenta la sua prima esperienza nel campo dei lungometraggi per il grande schermo.

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