Tra tutte le città italiane, Milano è sicuramente quella che - pur avendo "i piedi nel Mediterraneo" - ha un’atmosfera e delle caratteristiche più mitteleuropee. Soprattutto la zona dei Navigli e della darsena che, ristrutturata, tra i battelli, i baretti e il tram sembra proprio un quartiere di qualche città del nord. Nel suo slow tour in bicicletta a Milano, Syusy Blady arriva qui sulle tracce di Leonardo da Vinci, dal cui ingegno deriva l’antica riorganizzazione di tutto il Naviglio. L’uso delle vie d’acqua è qualcosa di antico e moderno insieme, una risorsa che in passato era l’unica possibile e che potrebbe invece risolvere i nostri problemi di viabilità pensando al futuro. Storicamente tutta Europa si muoveva sulle vie d’acqua, chi non aveva fiumi, aveva canali. Attraverso i Navigli ad esempio arrivarono a Milano i carichi di marmo per la costruzione del Duomo, direttamente dal Lago Maggiore e dal Ticino. Si può ancora provare oggi l’ebrezza di navigare in città, Syusy lascia la bici e sale su uno dei battelli turistici. Lungo il percorso molte cose da vedere, dal Vicolo dei lavandai dove fino agli anni ’50 venivano a lavare i panni gli uomini della confraternita dei lavandai (appunto), alla casa di Alda Merini. Fino alla vera e propria darsena, dove in passato i barconi scaricavano le loro merci e dove oggi, invece, i milanesi vengono a passeggiare, luogo di attività turistiche e di intrattenimento, facendo tappa obbligata nel mercato coperto delle erbe.