Attentato a Vienna, la polizia in strada (Ansa)
Attentato a Vienna, la polizia in strada (Ansa)

Vienna, 2 novembre 2020 - Forti spari, urla di panico. Ancora non si riesce a definire ciò che sta accadendo a Vienna: quello che sembrava un attacco alla sinagoga di Seitenstettengasse, si è rivelata un'azione di terrorismo simultanea e coordinata in più punti, forse sei, della città. Il ministro degli interni Karl Nehammer ha detto che "l'attacco terroristico è ancora in corso, le forze speciali sono sulle tracce dei terroristi" e ha confermato che un attentatore, armato con un fucile d'assalto, è stato ucciso. L'attacco è stato compiuto da più soggetti, "che si stanno ancora spostando per la città" e che  "sono pericolosi e hanno armi pesanti". Il bilancio ora conta almeno 7 morti, tra cui un poliziotto e un attentatore, e diversi feriti.

"Restate in casa", è l'appello che subito le autorità hanno rivolto alla popolazione. Si trattava infatti dell'ultima serata di 'libertà' prima del lockdown, per contrastare il Coronavirus, e le strade erano affollate. Le persone hanno iniziato a pubblicare sui social ciò che stava accadendo intorno a loro, nel centro dellà città. Su Twitter circolano diversi filmati: in uno si sentono rumore di colpi e grida, in un altro uno dei presunti attentatori cammina per la strada mentre spara con un fucile in mano. 

Il rumore degli spari e le grida

In azione le forze speciali Vega e Cobra

Le persone in preda al panico