Missili balistici russi (Ansa)
Missili balistici russi (Ansa)

Mosca, 2 febbraio 2019 - Dopo gli Stati Uniti anche la Russia ha deciso di sospendere la propria partecipazione al Trattato antimissili nucleari Inf che vieta i razzi a breve e media gittata. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente Vladimir Putin durante l'incontro con i ministri della Difesa e degli Esteri, Serghiei Shoigu e Serghiei Lavrov. "Faremo come segue - ha detto Putin  -. Forniremo una risposta speculare. I partner americani hanno annunciato la sospensione della loro partecipazione al trattato e anche noi la sospenderemo". 

"Partiamo dal presupposto - ha comunque detto il presidente russo - che la Russia non dispiegherà missili a gittata intermedia e inferiore, se tali armi appariranno, né in Europa né in altre regioni del mondo, finché armi di tale tipo prodotte in Usa non appariranno nelle medesime regioni del mondo". Putin ha anche fatto sapere che la Russia svilupperà nuovi missili a breve e media gittata, anche ipersonici, e non intraprenderà colloqui sul disarmo con gli Usa fino a quando Washington "non sarà diventato abbastanza matura da condurre un dialogo equo e significativo su un tema così importante". 

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Ieri il segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva annunciato il passo indietro degli Usa dall'accordo siglato dalle due superpotenze nel 1987, dall'allora presidente statunitense Ronald Reagan e dall'omologo sovietico Mikhail Gorbaciov. Washington accusa il Cremlino di violare il trattato dal 2014. La sospensione durerà 6 mesi, dopo i quali scatterà il ritiro dal trattato, "a meno che la Russia non torni a rispettarlo, distruggendo tutti i missili, le basi di lancio e le relative attrezzature" che violano l'intesa.

CINA - E sul tema è intervenuta anche la Cina, che ha invitato Stati Uniti e Russia a mantenere il Trattato Inf avvertendo che il ritiro dell'amministrazione di Donald Trump potrebbe innescare "conseguenze negative". Una nota del ministero degli Esteri rimarca che Pechino "è contraria al ritiro degli Usa e sollecita Stati Uniti e Russia a risolvere in modo adeguato le differenze attraverso un dialogo costruttivo".