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30 mag 2022
30 mag 2022

Guerra in Ucraina, Mosca: "Distrutti obici italiani". Ma la Difesa nega: "Non sono nostri"

Il video pubblicato dal ministero della Difesa russo mostra la distruzione di una postazione ucraina che secondo il Cremlino utilizzava l'artiglieria italiana. Fonti dell'esercito italiano lo escludono

30 mag 2022
Un fermo immagine tratto da un video pubblicato dai militari mostra le forze russe mentre distruggono una postazione ucraina "dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria (howitzer) inviata dall'Italia", 30 maggio 2022. ANSA/ ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++
Un fermo immagine del video pubblicato da Mosca: colpiti obici italiani in Ucraina (Ansa)
Un fermo immagine tratto da un video pubblicato dai militari mostra le forze russe mentre distruggono una postazione ucraina "dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria (howitzer) inviata dall'Italia", 30 maggio 2022. ANSA/ ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++
Un fermo immagine del video pubblicato da Mosca: colpiti obici italiani in Ucraina (Ansa)

Roma, 30 maggio 2022 - In Ucraina l'esercito russo ha distrutto artiglieria di fabbricazione italiana, ha fatto sapere Mosca. La Tass riporta l'annuncio del ministero della Difesa russo che afferma di aver neutralizzato alcuni obici howitzer da 155 mm in dotazione all'esercito ucraino, e probabilmente forniti dall'Italia (Ma il governo italiano ha secretato la lista delle armi fonite a Kiev: nell'allegato ai decreti si legge: "Se ne omette la pubblicazione in quanto documento classificato", ndr). Ma a poche ore dalla dichiarazione di Mosca è arrivata la smentita della Difesa italiana che esclude che le armi distrutte da Mosca fossero "di provenienza italiana". 

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Il cannone da 155 mm dell'Esercito italiano nasce da una produzione e collaborazione tra Germania, Regno Unito ed Italia. Con una gittata che varia tra i 24 e 30 chilometri, ha caratteristiche utili per l'esrcito ucraino come l'alta celerità di tiro, l'alta mobilità e l'agevole dispiegamento sul campo di battaglia, legate ha una buona potenza distruttiva. Nel nostro Esercito è in dotazione ai reggimenti di artiglieria da montagna delle Brigate alpine.

Gli obici distrutti nella postazione ucraina sono stati scoperti grazie ai droni della stessa artiglieria russa, che hanno guidato l'attacco. Il bombardamento è stato tipreso anche in un video diffuso dal ministero della Difesa russo, come riporta la Tass. Confermando che l'attacco di artiglieria (probabilmente con i lanciarazzi multiplo Smerch e Uragan) ha eliminato "un plotone di artiglieri nazionalisti ucraini insieme agli obici italiani", ha scritto il ministero.

Secondo gli esperti tra le forniture inviate da Roma all'esercito ucraino, ci dovrebbero essere missili portatili stinger, Panzerfaust (un mini razzo monouso), mitragliatrici Mg 42/59, elmetti, giubbotti antiproiettile, ma anche semoventi di artiglieria M109 e mezzi da trasporto Lince.

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