Cape Canaveral, 30 luglio 2020 - Mars 2020, la navicella che trasporta il nuovo rover Perseverance della Nasa sul Pianeta rosso, partita intorno alle 13,50 (ora italiana), ha incontrato alcune difficoltà tecniche nel suo viaggio verso Marte e funziona solo con i sistemi essenziali. Ad annunciarlo è la stessa agenzia spaziale americana, che dichiara: "I dati indicano che la navicella spaziale è entrata in uno stato noto come modalità sicura, probabilmente perchè una parte della navicella era un po' più fredda del previsto, mentre Mars 2020 era all'ombra della Terra". In questo momento, spiega la Nasa, "la missione Mars 2020 sta completando una valutazione completa dello stato di salute della navicella e sta lavorando per riportarla a una configurazione ottimale per il suo viaggio verso Marte".

Niente paura: si è trattato di una differenza di temperatura imprevista e presto risolta, che non sembra quindi compromettere la missione. Ma cos'è la 'modalità sicura'? In pratica sono stati disattivati tutti i sistemi non essenziali e mantenuti esclusivamente i sistemi indispensabili alla navigazione. È stato anche risolto un problema di comunicazione avvenuto nelle prime ore dopo il lancio: il segnale del veicolo veniva ricevuto, ma non elaborato in modo corretto.

"E' il giorno del lancio"

"E' il giorno del lancio!", aveva annunciato su twitter la Nasa. E il viaggio è iniziato alle 13.50 (ora italiana): il rover Perseverance è partito da Cape Canaveral, in Florida, verso Marte, a caccia di eventuali tracce di vita passata o presente sul Pianeta rosso. Il rover ha cominciato così ad affrontare il lungo viaggio che fra sei mesi e mezzo, il 18 febbraio 2021, lo porterà a destinazione e, una volta arrivato, trascorrerrà gli anni successivi a esplorare il cratere Jezero, che in un lontano passato aveva ospitato un lago e il delta di un fiume, al punto da essere considerato uno dei luoghi marziani che più di altri avrebbero potuto ospitare forme di vita. Costata 2,7 miliardi di dollari, la missione segna la prima tappa di un progetto più ampio che punta a portare per la prima volta sulla Terra campioni di rocce e suolo marziani. Perseverance è infatti equipaggiato con strumenti che gli permetteranno di raccogliere i campioni (da un minimo di 20 a 35), che saranno portati sulla Terra da una missione successiva, probabilmente organizzata, al più presto nel 2031, dalla Nasa con collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea (Esa). A bordo il rover ha inoltre materiali progettati per costruire le tute marziane che i futuri astronauti che cammineranno su Marte e che il laboratorio a bordo del rover dovrà analizzare.

Il rover Perseverance

Perseverance - sviluppato presso il Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, in California - è una versione migliorata di Curiosity: è più veloce, con un set di sei ruote più resistenti, maggiore capacità nell'elaborazione dati e può percorre in modo autonomo 200 metri al giorno. Ha la dimensione di un Suv ed è dotato di due microfoni che gli scienziati sperano potranno registrare per la prima volta il suono su Marte. 
Mars 2020 metterà alla prova le diverse nuove tecnologie di esplorazione. Ad esempio, uno dei 10 strumenti di Perseverance, chiamato Moxie (abbreviazione di "Mars Oxygen ISRU Experiment"), produrrà ossigeno dalla rarefatta atmosfera marziana, dominata dal biossido di carbonio. Tali attrezzature potrebbero aiutare la futura esplorazione umana del Pianeta Rosso, sottolineano alla Nsa. Mars 2020 comprende anche un elicottero da 1,8 chili chiamato Ingenuity, che viaggerà sul Pianeta Rosso nel ventre di Perseverance. Una volta che il rover raggiungerà un punto adatto sulla superficie marziana, Ingenuity uscirà e farà ruotare le sue pale, diventando il primo velivolo a reazione mai volato su un mondo oltre la Terra.

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Perseverance dovrebbe raggiungere Marte il 18 febbraio 2021, diventando il quinto rover dal 1997 a completare il viaggio. La Cina, la settimana scorsa, ha lanciato il suo primo rover sul Pianeta Rosso, che dovrebbe arrivare a maggio. Il prossimo anno, quindi, su Marte potrebbero esserci tre rover attivi, compreso il Curiosity, sempre della Nasa, atterrato nel 2012 e che ha percorso finora 23 chilometri sul suolo marziano. Scopo della missione, come abbiamo detto, quello di identificare le tracce di una vita passata o presente sul pianeta, raccogliere campioni e analizzare la superficie, con l'obiettivo finale di dirimere alcuni dei misteri che avvolgono il passato (e il presente) dell'atmosfera marziana. Gli Stati Uniti detengono attualmente il primato di unica nazione ad aver condotto missioni di lunga durata sulla superficie del nostro enigmatico vicino cosmico, ma il record potrebbe essere battuto dalla missione Tianwen-1, partita il 23 luglio da piattaforma di lancio della Cina.