Il doodle di Google per Ladislao José Biro (da google)
Il doodle di Google per Ladislao José Biro (da google)

Roma, 29 settembre 2016 - Google ricorda con un doodle animato l'uomo che rivoluzionò la scrittura, il giornalista e inventore ungherese naturalizzato argentino László József Bíró (Ladislao José Biro).

Nato a Budapest, 29 settembre 1899, e morto a Buenos Aires, 24 ottobre 1985, divenne famoso, ma non ricco, per aver inventato la penna che porta il suo nome.

Alla fine degli anni trenta, insieme al fratello György, creò la penna a sfera, che poi prese il suo nome. Secondo quanto si narra a Biro l'idea del meccanismo alla base della penna a sfera venne osservando alcuni bambini che giocavano a biglie sulla strada. 

A quel tempo esisteva il problema delle macchie che le penne stilografiche lasciavano sui fogli. Il giornalista ungherese, sensibile al problema, volle cercare una soluzione: prima provò a sostituire il tipo di inchiostro che si usava per scrivere con quello delle rotative che stampavano i giornali. Ma il nuovo liquido era però viscoso e rendeva difficoltosa la scrittura, così Biro ebbe un'intuizione semplice e geniale: all'interno della punta inserì una piccola pallina metallica che permetteva la distribuzione omogenea dell'inchiostro, seguendo così il principio che permetteva ai cilindri rotanti di stampare la carta dei giornali. 

Ma la penna a sfera prima di essere commercializzata, ebbe bisogno di vari perfezionamenti e di conseguenza servivano ingenti investimenti finanziari. In più la II guerra Mondiale incombeva e Biro interruppe le prove sulla sua crazione per fuggire, assieme alla famiglia di origine ebraica, prima a Parigi e poi, con l'occupazione della Francia da parte dei nazisti, in Argentina.

László József Bíró (Ladislao José Biro) (Wikipedia)

In sudamerica Biro cominciò la produzione della penna a sfera, ma dovette risolvere alcuni problemi. Primo fra tutti la pallina metallica alla base del funzionamento della penna doveva avere dalle caratteristiche precise, e solo una ditta svizzera fu in grado di produrrla. Un altro problema era quello di ottenere un inchiostro della giusta viscosità, se ne occupò il fratello di Biro, György, e successivamente la ditta di Goy e Kovalszky. Andor Goy ebbe un ruolo importante nella produzione su larga scala della penna a sfera e il suo nome è associato a quello di "Gopen".

Fu nel 1940 Biro iniziò a lavorare in modo indipendente e nel 1943 brevettò la sua invenzione. Ma non fu semplice, i costi di produzione erano elevati e la penna a sfera incontrava i favori solo di clienti d'élite. 

Le difficoltà finanziarie quindi spinsero i fratelli Bíró a cedere il brevetto al barone italiano, naturalizzato francese, Marcel Bich, che abbattendo i costi di produzione del 90% la fece diventare un successo mondiale. La prima penna a sfera era stata presentata nel 1945, in Argentina, col marchio Eterpen. Ma fu Bich a sfruttare al meglio le sue potenzialità, diventando ricchissimo e il suo nome per il grande pubblico divenne sinonimo di penna a sfera. 

Biro invece morì povero a il 24 ottobre 1985. L'Argentina però non ha dimenticato i suo genio e il 29 settembre, giorno del suo compleanno, festeggia il "giorno degli inventori".