Simulazione di una stazione per il monitoraggio di forti esplosioni (Fonte: YouTube CTBTO)
Simulazione di una stazione per il monitoraggio di forti esplosioni (Fonte: YouTube CTBTO)

Mosca 11 agosto 2019 - E' stata potentissima l'esplosione verificatasi alle 8.59 di giovedì 8 agosto su una chiatta ancorata nelle acque davanti nel poligono del ministero della difesa russo di Nyonoska, oblask di Arkangelsk, in seguito allo scoppio accidentale - a causa di un problema con il combustibile liquido, che si è incendiato - di quello si ritiene essere il nuovissimo missile da crociera Burevestnik - codice Nato SSC X9 Skyfall - il primo razzo con propulsione mista a combustibile liquido per il decollo e con un reattore atomico miniaturizzato per la fase di crociera (che è progettatata per durare più giorni). 

"Feriti radioattivi, i soccorritori non furono informati"

Medico contaminato da Cesio 137

Aggiornamento 2: la Casa Bianca preoccupata per le radiazioni

Aggiornamento: nuovi particolari sull'esplosione del missile

Così potente che pur non essendo l'esplosione di una bomba atomica (anche se ha rilasciato radioattività) è stata rilevata dalla rete delle stazioni di monitoraggio del CTBTO di Vienna (così come è successo per quella convenzionale avvenuta il 5 agosto nel poligono di Acinsk in Siberia ). Il CTBTO è il trattato internazionale firmato da 184 paesi (mancano però India, Nord Corea e Pakistan) e ratificato da 168 (fra i quali le potenze nucleari Gran Bretagna, Francia, Russia ma non, tra gli altri, potenze nucleari come Usa e Cina, paesi con l'atomica come Israele, e paesi con competenze nucleari come Iran, Egitto) che dal 1996 vieta i test nucleari da parte di chicchessia e dispone di una rete di monitoraggio per scoprirli. 

"Confermiamo - dicono dagli uffici di Vienna - che un evento coincidente con l'esplosione dell'8 agosto a Nyonoska è stato registrato da 4 nostre stazioni di rievamento: tre stazioni di rilevamento sismico e una infrasound che registra le onde ultrabasse non udibili all'orecchio umano che si difondono in caso di forti esplosioni".

Tracciato audio della stazioni radio CTBOT che ha intercettato l'evento

RADIOATTIVITA' FINO AD ALTA QUOTA - La stazione di rilevamento infrasound si trova a Baradfuss (Tromso), in Norvegia, quindi a circa 1.030 chilometri in linea d'aria dal luogo dell'esplosione, quelle sismiche più vicine si rovano a Lahti in Filandia, Krasjok in Norvegia e alle isole Svalbard in Norvegia. Questo significa che l'esplosione è stata potente. Dato che ha rilasciato radioattività - a Severodivisnk le stazioni di rilevamento hanno mostrato per alcune decine di minuti valori fino a 20 volte il fondo normale - questa si è presumibilmente dispersa fino ad alta quota, per poi essere stata trasportata anche molto lontano. Sapere quali radionuclidi sono stati rilasciati e in quale quantità sarebbe utile, ma trattandosi di informazoni top secret perché permetterebbero di capire meglio la tecnologia del missile Burevestnik, è assai improbabile che vengano rese note. 

Tracciato delle tre stazioni sismiche CTBOT che hanno intercettato l'evento

Come funziona una stazione infrasound

L'agenzia russa per l'energia nucleare Rosatom da parte sua riconosce la natura nucleare dell'incidente, ma minimizza. I responsabili del centro nucleare RFNC-VNIIEF- di proprietà di Rosatom  e con sede a Sarov - dove lavoravano le 5 vittime civili, ieri hanno commentato ufficialmente l'emergenza sulla piattaforma offshore vicino a Nenoksa intervenendo ad una trasmissione del canale 16 di Sarov. Hanno detto che una commissione statale sta indagando sull'incidente e che nella regione di Severodvinsk si è si verificato un balzo delle radiazioni:  l'8 agosto le cifre sono salite due volte, ma ora sarebbero normali. "Una nostra squadra era sul posto - ha affermato Alexander Konstantinovich Chernyshev, vice consigliere scientifico dell'istituto - e ha stabilito che, sì, l'aumento del fondo di radiazione è stato di due volte e non è durato più di un'ora. Né i nostri esperti né esperti esterni hanno registrato alcuna contaminazione radioattiva residua". Auguriamoci che abbiano ragione.