Covid in Gran Bretagna (Ansa)
Covid in Gran Bretagna (Ansa)

Londra, 12 giugno 2021 - La variante indiana (la cosiddetta variante Delta) continua a preoccupare in Gran Bretagna. Dopo la notizia che nella sola Inghilterra sono da imputare alla variante indiana 42 morti per Covid, tra i quali 12 vaccinati con la seconda dose, cresce l'apprensione e i media britannici riportano la notizie che il governo di Boris Johnson potrebbe decidere un rinvio della fine delle misure restrittive previsto per il 21 giugno. L'annuncio, secondo le ultime notizie, dovrebbe arrivare a breve. "La variante è fonte di grave, grave preoccupazione", ha ammesso oggi Johnson, dicendosi meno ottimista di quanto non lo fosse a maggio. 

La Gran Bretagna e la variante indiana

Johnson sta valutando uno slittamento fino a un massimo di quattro settimane per la revoca delle restanti misure restrittive inizialmente prevista in Inghilterra non prima del 21 giugno.  Lo confermano anche fonti alla Bbc. L'ultima fase del percorso di revoca delle restrizioni prevede la fine di ogni limitazione per i contatti sociali. Fonti di Downing Street precisano che non c'è ancora una decisione definitiva,  l'annuncio era atteso previsto per lunedì con varie opzioni sul tavolo, con quella del rinvio di quattro settimane che è al momento la più accreditata nel mezzo dei crescenti timori per la risalita dei contagi e la trasmissibilità della variante Delta. Ma a questo punto la comunicazione potrebbe pure arrivare in anticipo, non è escluso già nelle prossime ore. La proroga delle misure restrittive consentirebbe al programma di vaccinazioni di avere maggiore effetto.

Boris Johnson è infatti preoccupato dalla risalita della curva del contagio. Impegnato in questi giorni con il vertice G7 in Cornovaglia, appare dunque intenzionato a seguire le raccomandazioni di diversi esperti, preoccupati per il rimbalzo causato dalla variante Delta (ex indiana) dei contagi risaliti nel Paese ieri a oltre 8000 giornalieri: rimbalzo il cui impatto su casi gravi, ricoveri in ospedali e morti è per ora contenuto - ma parzialmente - dall'effetto accelerato di una campagna di vaccini giunta sull'isola a oltre 70 milioni di dosi somministrate.

Terza ondata in Russia

Anche in Russia continuano ad aumentare i contagi da Covid in Russia: di fatto qui si sta affrontando la terza ondata dell'epidemia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13.510 casi, l'aumento più significativo da metà febbraio scorso. Particolarmente colpite sono le regioni di San Pietroburgo e Mosca. I decessi sono stati 399 nelle ultime 24 ore. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha stabilito cinque giorni di astensione dal lavoro in città, da martedì a sabato prossimi. "Negli ultimi giorni, la situazione si è deteriorata drasticamente. Non possiamo non reagire a questa situazione", ha affermato, dopo che nelle ultime 24 ore a Mosca sono stati registrate 6,701 infezioni, la metà di quelle registrate in tutto il Paese. Il 14 è una festività. Ristoranti, bar e locali dovranno chiudere alle 23.