Giuseppe Conte e Angela Merkel (Ansa)
Giuseppe Conte e Angela Merkel (Ansa)

Berlio, 13 luglio 2020 - Si è concluso l'incontro tra il premier Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel nel castello di Meseberg, in Germania, in vista del Consiglio Europeo del 17 e 18 luglio sul Recovery Plan e sull'Mff 2021-27.  Al centro del bilaterale il Recovery Fund e la complessa trattativa in Europa. Su cui Germania e Italia cercano una linea comune. E la trovano su (quasi) tutto. Si confermano le distanze attorno a quelle condizioni di accesso allo strumento Ue che Conte arriva a definire "follia" nel caso in cui portassero a un'impraticabilità del fondo. Il negoziato è "difficile", ammettono i due leader che però restano ottimisti: "Credo che troveremo l'intesa", dice la Merkel. 

"Trovare soluzione solidale"

"Nessuno ha colpa per come questa pandemia si è abbattuta su di noi", ha subito dichiarato la cancelliera, in conferenza stampa con il premier Conte. "L'Italia - ha aggiunto - è stata colpita in maniera particolare. Molte persone hanno perso la loro vita, l'Italia ha dovuto affrontare molti sacrifici. Anche per questo dobbiamo superarne le conseguenze in modo solidale". A detta della Merkel, "abbiamo l'occasione di uscire nel modo migliore dal disastro umanitario e dalla debolezza economica" derivante dalla crisi del Coronavirus, pur sapendo che "la pandemia ancora non è finita". E "la Germania - ha spiegato - ha interesse che il mercato unico funzioni, se le catene di valore non funzionano, ne paghiamo tutti le conseguenze". Per Giuseppe Conte "abbiamo un negoziato molto difficile davanti", per cui "serve una risposta forte coordinata all'altezza di una crisi di portata epocale". "I tempi sono importanti - ha aggiunto il premier italiano -: una risposta intempestiva diventa inadeguata. Se non riuscissimo a chiudere in questo scorcio d'estate rischieremmo di trovarci in una situazione di grande difficoltà". 

Tanti i temi affrontati durante il faccia a faccia duranto all'incirca un'ora.  Al termine dell'incontro, è stata la cancelliera a ribadire la necessità di "tutelare la salute", ma anche di "ricostruire l'economia, si deve assolutamente evitare una seconda ondata del virus. Ci sono investimenti unici, senza precedenti, ci sono ancora delle divergenze, sarebbe positivo per l'Europa raggiungere un accordo tra venerdì e sabato". Poi, la Merkel si è interessata delle questioni interne alla politica italiana: "Volevo evitare di usare la parola autostrade... Sono molto curiosa di sapere come andrà il consiglio dei ministri".

Recovery Fund 

Al centro del confronto Conte-Merkel il Recovery Fund e la difficile trattativa in Europa. Italia e Germania "sono d'accordo nella struttura di fondo" del Recovery fund, che "deve essere qualcosa di potente, qualcosa di importante". Queste le parole della cancelliera tedesca al castello di Meseberg. "Siamo d'accordo nel fatto che dovrà trattarsi di investimenti per il futuro", ha aggiunto la Merkel, secondo la quale lo strumento del Recovery fund "è una via mai vista prima", con un "particolare fondo che da garantire attraverso la Commissione". Tuttavia "non posso ancora dire che sono sicura che arriviamo ad un accordo, le vie da percorrere sono ancora lunghe", ha spiegato ancora la Merkel. "Ma deve essere qualcosa di importante, non qualcosa che finisca per essere rimpicciolita". Per quel che riguarda, poi, la posizione negoziale italiana, "non vedo la possibilità che possa mettere in pericolo il progetto", ha detto ancora Merkel. "Troveremo delle comunanze anche con gli altri, come le abbiamo trovato oggi. E' uno scambio importante, come è importante valutare la situazione prima di iniziare il vertice". Poi, la cancelliera ha insistito: "Dobbiamo costruire ponti, letteralmente. Non siamo ancora arrivati. Non so se basterà un incontro, o se dovremo incontrarci ancora un'altra volta prima dell'estate. Io sarei lieta se dovesse essere soltanto un incontro". 

image

"Bisogna dire sì subito" al Recovery Fund, è il messaggio che lancia il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. "E' importante - ha aggiunto Conte - che la risposta sia all'altezza dell'Ue, che deve far sentire la sua voce: sono in gioco i valori e gli interessi comuni, il rischio è la completa distruzione del mercato unico, la frammentazione sarebbe inevitabile". Nel negoziato per il Recovery Fund "introdurre condizionalità troppo rigorose non è interesse di nessuno - ha dichiarato il premier -, nemmeno dei Paesi che non ne beneficeranno perché meno colpiti da pandemia o ben resilienti. Introdurre della condizionalità al fine di compromettere l'effettività del sostegno e l'efficacia di questo programma sarebbe follia".

image

Il nodo "condizioni"

Le distanze restano sulle condizioni di accesso al tanto auspicato Recovery Fund. Lo si evince quando la Merkel sottolinea l'apprezzamento per la proposta del presidente del consiglio Ue, Charles Michel, che prevede che "i Paesi trattino con la Commissione su come questi fondi vengano spesi, e alla fine il Consiglio deve decidere con maggioranza qualificata". Per la cancelliera si tratta di "una buona soluzione, che io potrei sostenere". La cancelliera riserva poi una 'carezza' al premier italiano che "ha dimostrato di essere proattivo con la sua agenda di riforme". Anche la Germania "farà la sua parte", assicura.  Pronta la risposta di Conte che reputa la proposta di Michel "un buon punto di partenza", ma ne evidenzia "alcune criticità che affronteremo da venerdì".  Tradotto: la partita, in Consiglio Ue, è ancora tutta da giocare.