Luca Russo, uno dei tre italiani morti nella strage di Barcellona (Newpress)
Luca Russo, uno dei tre italiani morti nella strage di Barcellona (Newpress)

Barcellona, 18 agosto 2017 - Ingegnere, 25 anni, impegnato nel volontariato. Luca Russo, di Bassano del Grappa, è uno dei tre italiani morti nell'attentato Barcellona, vittima della furia omicida del furgone che è piombato sulla Rambla della città Catalana. La prima vittima italiana di cui si è avuto notizia, come anticipato da Quotidiano.net è Bruno Gulotta. L'altra italiana è Carmen Lopardo, un'italo-argentina di 80 anni originaria della Basilicata.

"Stavamo camminando assieme poi ci è venuto addosso il pulmino: io sono caduta e mi sono accorta che Luca non c'era più, non l'ho più visto da quel momento, il suo corpo è stato spazzato via", ha raccontato Marta Scomazzon, la fidanzata di Luca, alla zia Lucia. La coppia era fidanzata da un anno e mezzo. I due fidanzati erano arrivati nella città spagnola domenica sera e vi si dovevano trattenere sino a domani. Poi si sarebbero spostati a Valencia per fare ritorno in Italia mercoledì. "Luca - spiega la zia Lucia - era l'amore della sua vita". Russo viene descritto dalla parente di Marta come "un ragazzo meraviglioso, solare, pieno di vita". Marta Scomazzan si deve laureare a ottobre in scienze politiche, mentre Luca aveva conseguito la laurea triennale in ingegneria. In un primo tempo, riferisce la zia, Marta è stata portata in un ospedale del centro di Barcellona e successivamente trasferita in uno periferico. "Luca era un angelo - conclude in lacrime- erano due angeli".

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INNO ALLA VITA SUI SOCIAL - L'ultimo post pubblicato il 15 giugno da Luca Russo recita: "Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. E in mezzo litighiamo per possedere qualcosa". Il 4 dicembre 2016, appena laureato, condivide una sua foto che lo ritrae sorridente con una corona d'alloro: "108 motivi per essere felice. Grazie davvero a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni". E poi una citazione di Steve Jobs: "Adesso prontissimo per incominciare una nuova esperienza lavorativa. Siate affamati, siate folli". 

Luca Russo, ingegnere laureatosi un anno fa all'università di Padova, aveva 25 anni e lavorava per un'azienda di Carmignano del Brenta. Abitava a Bassano del Grappa, ma era nato a Marostica. Non ci sono conferme ufficiali ma un profilo Facebook che risponde a queste informazioni in questi minuti si sta riempendo di messaggi di cordoglio da parte di amici e parenti della vittima. Il suo profilo è un continuo inno alla vita, in ogni post, in ogni aggiornamento condiviso.

"Io sono uno di quelli che ancora ci spera, che se in un sogno credi tanto prima o poi si avvera!" scriveva il 10 ottobre, e ancora il 26 settembre: "Siccome là fuori è pieno di gente che vi dice che non c'è speranza, che non c'è futuro, voi sappiatelo che nel momento in cui pensate che non ci sia speranza e non ci sia futuro, allora la speranza smette di esistere, il futuro smette di esistere. Portate a far vedere le vostre facce, e diteglielo a quelli là, che il meglio deve ancora venire!" citando il discorso finale del cantante Ligabue ad uno dei suoi concerti. Le foto lo ritraggono sempre sorridente, i suoi messaggi sempre positivi. 

"L'amicizia e l'amore sono importantissimi per la vita umana. Possiamo dire che nessun essere umano può farne a meno e d'altra parte tutti ne conosciamo, chi più chi meno, l'influenza sulla nostra vita" scriveva un anno fa. Su Linkedin oltre alla sua laurea in Ingegneria vengono riportate anche alcune esperienze di volontariato fatte a Bassano del Grappa, come quella per la Città della Speranza, fondazione nata per raccogliere fondi per costruire un reparto di oncoematologia pediatrica in ricordo di un bambino del luogo scomparso a causa della leucemia. 

La sorella di Luca, Chiara, aveva lanciato un disperato appello su Facebook: "Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego", scriveva. 


 

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