Domenica 21 Luglio 2024

Macron, la conferenza stampa: “Stanno cadendo le maschere, le elezioni prova di verità. Dimettermi? Assurdo”

Caos dopo l’alleanza della destra moderata con Le Pen. L'ufficio politico dei Républicains espelle il presidente Ciotti. Lui: “Sono e resto il capo del partito”. Macron dopo le europee: “Non farò campagna per le legislative”. E si appella “a coloro che hanno detto ‘no’ agli estremi”

Parigi, 12 giugno 2024 –  "Alleanze contronatura", le ha chiamate riferendosi anche a quella dal lato opposto dell'emiciclo francese. "Le maschere cadono", ha aggiunto Macron in conferenza stampa commentando l'annuncio del presidente dei repubblicani di volersi alleare con RN di Marine Le Pen. "Ha girato le spalle al generale De Gaulle, a Jacques Chirac e a Nicolas Sarkozy", lo ha accusato, citando i suoi illustri predecessori all'Eliseo. Annuncio seguito dalla chiusura della sede dei Républicains, il cui ufficio politico, in corso a 500 metri dalla suddetta sede, ha deciso l'espulsione del presidente Eric Ciotti che ha detto: “Io sono e resto il presidente della nostra formazione politica, eletto dagli iscritti”. 

“La risposta democratica all'esito del voto per le europee in Francia non poteva limitarsi a un rimpasto ma imponeva lo scioglimento dell'Assemblea nazionale”, ha continuato Macron ricordando che alle forze estreme è andato il 50 per cento dei voti, il 40 per cento all'estrema destra. “Si capirà chi vuole far prosperare il suo orticello e chi vuole far prosperare la Francia".

Il presidente francese Emmanuel Macron
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"Il ritorno al popolo sovrano è a mio giudizio l’unica decisione repubblicana", ha continuato Macron spiegando in conferenza stampa la sua decisione di sciogliere l'Assemblea nazionale dopo il risultato delle europee, che ha visto imporsi il Rassemblement nationa. "Un fatto politico che non può essere ignorato", ha rimarcato.

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Il presidente francese ha tuttavia escluso eventuali dimissioni in caso di sconfitta alle prossime elezioni legislative. "Tolgo di mezzo una storia che non è mai esistita. E' assurdo", ha risposto in conferenza stampa. Macron ha quindi rimarcato che la sua elezione "è stata decisa nel 2022 per cinque anni, è chiaro". "Non farò campagna per le legislative”, ha detto intervenendo sul tema della sua onnipresenza mediatica di questi ultimi giorni. “Non la farò - ha spiegato - così come non l'ho fatta nel 2017 e nel 2022. Il presidente non deve fare campagna. Oggi, nel contesto che stiamo vivendo, è importante indicare la rotta e dare un metodo”.

Il capo dell’Eliseo si è appellato a “coloro che hanno detto ‘no’ agli estremi”, in vista delle elezioni politiche anticipate del 30 giugno e del 7 agosto. Il presidente ha dichiarato che due blocchi estremi, siano essi di estrema destra o di estrema sinistra, rappresentano un rischio di “impoverimento” per il nostro Paese. 

"Spero che l'attuale maggioranza presidenziale abbia i suoi leader in grado di dialogare con forze e personalità che oggi non ne fanno parte", ha aggiunto il capo dello Stato. 

L'annuncio del presidente dei repubblicani francesi Eric Ciotti di volersi alleare con il Rassemblement national significa "aver girato le spalle in qualche ora all'eredità del generale De Gaulle, di Jacques Chirac e di Nicolas Sarkozy". "La destra repubblicana, o almeno colui che ne ha la responsabilità, ha per la prima volta fatto un accordo con l'estrema destra e dico bene 'estrema destra' quando parlo del Rassemblement national", ha sottolineato. Oltre ad accusarlo di avere girato le spalle all'eredità dei tre ex presidenti, Macron ha evidenziato il fatto che Ciotti, che aveva una posizione a favore dell'innalzamento dell'età pensionabile a 65 anni, si è alleato con la forza che ha contrastato la riforma delle pensioni nel 2023. 

Intanto, Macron continua l’espansione nucleare e annuncia la creazione di altri 8 reattori che si aggiungeranno agli altri 6 già annunciati dall'esecutivo. "Siamo tra coloro che non si oppongono mai a scienza ed ecologia o economia ed ecologia", ha detto

Macron. "Il futuro programma governativo dovrà prendere decisioni forti, come la creazione di otto nuovi reattori nucleari". 

Caos dopo l’alleanza con Le Pen

L'ufficio politico dei Républicains, in corso a 500 metri dalla sede del partito chiusa d'autorità, ha deciso l'espulsione del presidente Eric Ciotti. Lo ha appreso Bfm TV da fonti informate vicine alla riunione. La sede del partito era stata fatta chiudere dall’ormai ex leader dei repubblicani Ciotti dopo aver annunciato la sua intenzione di allearsi con il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella. “Io sono e resto il presidente della nostra formazione politica, eletto dagli iscritti”, ha puntualizzato Ciotti. “La riunione di oggi pomeriggio è si è svolta in violazione flagrante del nostro statuto – ha scritto in un comunicato – nessuna delle decisioni prese in questa riunione comporta conseguenze legali. Ma può avere conseguenze penali”.