Giovedì 20 Giugno 2024
ANTONELLA COPPARI
Elezioni

Europee, Tajani (FI): "La Bossi-Fini è datata. Per fermare gli illegali bisogna aggiornarla"

Il vicepremier e ministro degli Esteri: ci vuole più Italia in Europa. "Se faremo un buon risultato non chiederemo un riequilibrio al governo. Io alla Commissione europea? No, grazie: ho un impegno coi miei elettori"

Roma, 5 giugno 2024 – La premier denuncia infiltrazioni mafiose nei flussi legali di immigrazione e annuncia che la Bossi-Fini andrà rivista. Ministro Antonio Tajani, è d’accordo?

"Credo che l’allarme lanciato dalla presidente del Consiglio sia tempestivo e motivato. La legge Bossi-Fini è stata varata molti anni fa, andrà aggiornata per rendere più efficace il contrasto all’immigrazione clandestina e al traffico di esseri umani".

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani

Sabato si aprono i seggi elettorali, ma di Europa si è parlato poco. Lei è per una Ue federalista o confederata?

"Non mi piace perdermi in distinzioni nominalistiche. Posso dire che la mia idea di Europa è quella dei padri fondatori, di Adenauer, di Schuman, del nostro De Gasperi. Tutte figure riconducibili alla più grande famiglia europea, i Popolari, che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia".

In concreto, cosa significa?

"Significa un’Europa orgogliosa delle comuni radici giudaico-cristiane, dei nostri principi liberali, capace di tutelare i nostri valori e i nostri interessi con una politica estera e di difesa comune. Per noi ci vuole più Europa, non più burocrazia europea. Ci vogliono istituzioni europee scelte direttamente dai cittadini. Ci vuole più Italia in Europa".

Ha detto che vuole esportare il modello italiano a Bruxelles, ma come possono convivere l’europeista Forza Italia con l’anti-europeista Lega?

"Governiamo con la Lega da molti anni e questo non ha mai impedito all’Italia di avere una politica europeista convinta. Ci sono molte cose che ci distinguono dalla Lega, nei contenuti, nei toni e negli atteggiamenti. Ho deplorato con fermezza alcuni toni da campagna elettorale che ritengo decisamente sbagliati. Ma se non la considerassi una forza responsabile non starei al governo insieme a loro".

E perchè con Le Pen non vuole allearsi? Ha le stesse idee di Salvini sull’Europa.

"Hanno una stessa appartenenza in Europa, ma fanno politiche molto differenti nei rispettivi Paesi".

Se il suo progetto non avesse i numeri, si può allargare la maggi oranza Ursula ai conservatori?

"La subordinate indeboliscono la principale, per cui preferisco non considerare altre ipotesi fino al voto. Comunque vada al centro di ogni possibile maggioranza ci sarà il Ppe, di cui noi siamo parte essenziale. Per questo solo Forza Italia avrà un ruolo determinante nel difendere gli interessi italiani in Europa".

In questi giorni si è discusso molto del ruolo del capo dello Stato. Il premierato gli toglie poteri?

"Il capo dello Stato è la più alta figura di garanzia istituzionale. Questa funzione dev’essere tutelata e se mai rafforzata. La Costituzione del 1948 non dettava norme precise per affrontare i momenti di crisi politica. Questo ha finito con il determinare una prassi di supplenza del presidente della Repubblica che lo costringe a trasformarsi in certi momenti di crisi da garante ad attore delle dinamiche politiche. Con la riforma si evita questo rischio, perché si definisce in modo automatico cosa succede in caso di crisi politica di una maggioranza. Così, rafforziamo l’autorevolezza e la terzietà del capo dello Stato, lasciandone immutati i poteri e i compiti".

Con il disegno di legge sulla separazione delle carriere il pm diventerà l’avvocato della polizia?

"Non vedo il problema. Il pm è una parte del processo, esattamente come lo è la difesa. Per questo, come avviene in tutti i grandi Paesi democratici, accusa e difesa devono essere in condizioni di parità, distinte da chi giudica. E voglio sottolineare che con la nostra riforma il pm resta autonomo dal governo".

Se FI avrà un buon risultato chiederà un riequilibrio al governo?

"No, questo lo escludo. Credo sia un grave errore leggere le elezioni europee come un sondaggio sulla politica italiana".

Mettiamo che il Ppe la indichi alla presidenza della Commissione: FI potrebbe reggere un cambio di leadership?

"Mi fa piacere che ci sia chi riconosce soprattutto l’impegno e la conoscenza dell’Europa che ho maturato, ma ho un impegno con gli elettori italiani come ministro degli Esteri e intendo onorarlo fino al 2027. Ma non voglio sottrarmi alla domanda: Forza Italia è potuta andare avanti ed ottenere buoni successi, dopo la tragedia della scomparsa di Silvio Berlusconi, grazie a un lavoro di squadra. Io ho l’onore di guidare questa squadra e vorrei continuare a farlo con il consenso di tutti, ma l’unica persona insostituibile nella storia di Forza Italia si chiama Silvio Berlusconi".