Lavoratori della Whirlpool all'esterno del Maschio Angioino in sciopero a giugno (Ansa)
Lavoratori della Whirlpool all'esterno del Maschio Angioino in sciopero a giugno (Ansa)

Roma, 17 settembre 2019 - Nel corso dell'incontro odierno presso il ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del sottosegretario Alessandra Todde e del vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial, Whirlpool ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni presenti la decisione di trasferire il ramo d'azienda identificato nel complesso aziendale di Napoli alla società Passive Refrigeration Solutions S.A., attiva nel campo della produzione e vendita di sistemi di refrigerazione passiva. L'azienda ha inoltre diffuso un comunicato che argomenta le ragioni di questa scelta: "A seguito di attente valutazioni, condivise nel corso del confronto continuo con le parti, iniziato dallo scorso maggio, il trasferimento del ramo d'azienda rappresenta l'unico modo per tutelare la massima occupazione a Napoli e offrire un futuro sostenibile di lungo termine allo stabilimento che, in alternativa, avrebbe cessato ogni attività produttiva", spiega il comunicato. E ancora: "Il drastico declino della domanda di lavatrici di alta gamma a livello internazionale e il conseguente calo della produzione hanno portato lo stabilimento di Napoli ad operare al di sotto del 30% della propria capacità produttiva determinando così una situazione non più sostenibile per l'azienda e per i propri dipendenti". Tali condizioni, "non previste né in alcun modo prevedibili al momento della sottoscrizione del Piano Industriale del 25 ottobre 2018, sono imputabili in particolare a un contesto macro economico generale di crisi". 

SCIOPERO GENERALE  - "L'avvio della procedura per noi è offensiva. Essa prevederebbe confronto tra le parti, ma non mi sembra ne abbiate intenzione. Dovete avere rispetto dei lavoratori". Così Barbara Tibaldi della Fiom Cgil, dopo che L'ad Luigi La Morgia, ha annunciato che domani verrà avviata la cessione del ramo di azienda per la sede di Napoli. Sciopero in tutti gli stabilimenti Whirpool, da Varese a Napoli, per la decisione unilaterale dell'azienda di cedere il ramo partenopeo. È questo l'orientamento dei sindacati dopo l'incontro. "E' irresponsabile il comportamento di Whirlpool. I lavoratori non sono una merce. Bisogna avere più rispetto per le loro famiglie e per la città di Napoli. Il Governo deve fare ogni sforzo per riprendere la trattativa, trovare una soluzione per salvaguardare questo patrimonio industriale e tutti i posti di lavoro" scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan sulla vicenda. Non fa mancare il suo sostegno neppure l'assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Monica Buonanno, che da tempo segue la vertenza: "Staremo al fianco di chi sta conducendo una battaglia lunga e che sembra senza fine. Non lasceremo soli i lavoratori e ci auguriamo solo una svolta rapida, perchè mai come in questo caso i tempi sono un fattore fondamentale", ha detto. 

AFFONDO DEL MISE -  Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessandra Todde dichiara in una nota che la decisione di Whirpool: "non solo disattende gli impegni presi in questi mesi di confronto al ministero ma anche l'accordo sottoscritto nel mese di ottobre del 2018 con cui le istituzioni si sono impegnate a supportare con incentivi e ammortizzatori sociali il piano industriale della Whirlpool in Italia. Si tratta quindi di una grave scorrettezza da parte della multinazionale nei confronti sia del Governo che dei lavoratori".

LE ACCUSE DI MARA CARFAGNA - "Sia il governo Conte uno, con il ministro Di Maio, sia l'azienda hanno enormi responsabilità sulla triste conclusione della vicenda del sito Whirpool di Napoli" ha commentato Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera e deputata di Forza Italia. "Il 25 ottobre 2018 - ricorda - è stato siglato un accordo tra la Whirpool e i rappresentanti dei lavoratori, su cui il primo governo Conte non ha vigilato per mesi. Anzi, l'allora titolare del Mise Luigi Di Maio ha sostanzialmente messo sotto il tappeto i problemi che via via emergevano, fino alle elezioni europee, nonostante gli allarmi lanciati dai sindacati. Il decreto imprese ha provato a mettere una toppa, troppo piccola e troppo tardiva", ha concluso. 

LA POSIZIONE DEL M5S - 'Il caso Whirpool di oggi è molto emblematico. Il M5S ha tutta l'intenzione di favorire investimenti da parte delle aziende, a patto che però siano rispettosi dei lavoratori e dell'ambiente. La decisione unilaterale di disattendere agli impegni presi e di cedere il ramo d'azienda a Prs è davvero inaccettabile e irriguardosa, in particolar modo nei confronti dei lavoratori che da mesi perdono il sonno di fronte a un futuro incerto". Così, in una nota, i senatori M5S della commissione Industria.