Venerdì 21 Giugno 2024
ANDREA ROPA
Economia

"Tassi alti finché sarà necessario": Lagarde gela i mercati finanziari

La presidente della Bce: la lotta all’inflazione non è finita. Si allontana l’ipotesi di un nuovo taglio a luglio

Christine Lagarde, presidente della Bce

Christine Lagarde, presidente della Bce

Francoforte, 8  giugno 2024 - I dubbi dei mercati finanziari sulla mossa di giovedì ora sono nero su bianco. Sul blog della Bce, dove ieri la presidente Christine Lagarde ha ribadito, per evitare fraintendimenti, che il tempo dei tassi alti non è passato e che la politica monetaria dell’Eurotower "resterà restrittiva per tutto il tempo necessario", siccome la lotta contro l’inflazione "non è ancora finita".

Dunque Francoforte ha abbassato i tassi di interesse per la prima volta dal 2019, ma il suo capo ha smentito le prospettive di ulteriori tagli nel prossimo futuro, lasciando intendere che il percorso potrebbe essere più lungo del previsto. Con buona pace di chi sperava nell’avvio di una nuova fase di denaro a costo zero, o quasi, e attendeva una seconda sforbiciata già il prossimo 18 luglio.

A chiarire che comunque non si è trattato di una fuga in avanti – e nemmeno di un contentino una tantum – è stata la stessa Lagarde, aggiungendo che "la situazione è migliorata, sebbene alcuni prezzi siano ancora in notevole rialzo. L’inflazione è molto diminuita e al momento è ben instradata per raggiungere il prossimo anno il 2%. Ciò consente di abbassare i tassi di interesse" e di conseguenza "per i cittadini diminuirà il costo del denaro, mentre per le imprese sarà più conveniente indebitarsi a fini di investimento".

Ma la strada, ha precisato la presidente della Bce, "è ancora lunga e non facile da percorrere. Occorrono un atteggiamento vigile, impegno e perseveranza. I tassi di interesse dovranno quindi restare restrittivi finché sarà necessario per assicurare la stabilità dei prezzi su base duratura".

Lagarde ha chiuso il suo intervento online confermando che le future decisioni di politica monetaria di Francoforte dipenderanno da tre cose: "Se l’inflazione tornerà verso il target in maniera tempestiva, se la pressione dei prezzi sull’economia si allenterà, se la nostra politica monetaria si dimostrerà efficace nel contenere l’inflazione. Tali fattori determineranno quando potremo sollevare ulteriormente il piede dal freno".

Un raggio di luce sulle prossime mosse della Bce, su cui però rimane l’incertezza anche a causa del continuo braccio di ferro tra falchi e colombe all’interno del board. Ora l’attenzione si sposta sull’altra sponda dell’Atlantico, con la Federal Reserve che mercoledì, salvo clamorose sorprese, lascerà i tassi Usa invariati.