LA MOSSA DI OLT, LA TRANSIZIONE ENERGETICA PASSA ANCHE DA LIVORNO
LA MOSSA DI OLT, LA TRANSIZIONE ENERGETICA PASSA ANCHE DA LIVORNO
RIVESTE UN RUOLO CENTRALE il gas naturale liquefatto nello scenario energetico nazionale e internazionale. E Livorno si conferma città strategica, grazie alla presenza del terminale di rigassificazione OLT Offshore LNG Toscana, posizionato a 22 km dalla costa tra Livorno e Pisa, il primo a livello nazionale ad avere ottenuto la dichiarazione ambientale Emas. Ecco che si gioca tutta sul litorale toscano la sfida alla transizione energetica che abbraccia territorio e ambiente. Secondo quanto prospettato dall’Unione Europea all’interno del Green Deal, questo enorme cambiamento ci condurrà alla totale decarbonizzazione entro il 2050. La partita è ambiziosa e sarà quella di individuare soluzioni energetiche economicamente e socialmente sostenibili per impostare un nuovo modello di sviluppo. Di centrale importanza è l’utilizzo delle migliori tecnologie, partendo da quelle già esistenti,...

RIVESTE UN RUOLO CENTRALE il gas naturale liquefatto nello scenario energetico nazionale e internazionale. E Livorno si conferma città strategica, grazie alla presenza del terminale di rigassificazione OLT Offshore LNG Toscana, posizionato a 22 km dalla costa tra Livorno e Pisa, il primo a livello nazionale ad avere ottenuto la dichiarazione ambientale Emas. Ecco che si gioca tutta sul litorale toscano la sfida alla transizione energetica che abbraccia territorio e ambiente. Secondo quanto prospettato dall’Unione Europea all’interno del Green Deal, questo enorme cambiamento ci condurrà alla totale decarbonizzazione entro il 2050. La partita è ambiziosa e sarà quella di individuare soluzioni energetiche economicamente e socialmente sostenibili per impostare un nuovo modello di sviluppo. Di centrale importanza è l’utilizzo delle migliori tecnologie, partendo da quelle già esistenti, che possano produrre velocemente risultati concreti in termini di abbattimento delle emissioni inquinanti.

Per il futuro, si va verso un mix energetico, composto non di un solo vettore ma di un insieme equilibrato di fonti a basso impatto ambientale che potranno essere utilizzate sulla strada della decarbonizzazione. Una di queste è sicuramente il gas naturale liquefatto (GNL, o nell’acronimo inglese LNG), uno dei combustibili a minor impatto ambientale, soprattutto ‘pronto all’uso’ come testimoniato già dal suo impiego nel settore dei trasporti terrestri e marittimi.

Proprio con riferimento al trasporto navale, il gas naturale liquefatto si sta affermando con sempre maggior forza anche grazie all’entrata in vigore (dal 1° gennaio 2020) del regolamento IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) sulle emissioni di zolfo nelle aree in cui questo tipo di emissioni è soggetto a controllo, denominate SECA. Oggi i carburanti utilizzati da portacontainer, traghetti, navi da crociera, devono rispettare un limite di emissioni di zolfo dello 0,5%, un notevole passo in avanti se si pensa che solo due anni fa il limite era sette volte tanto; si prevede, inoltre, la creazione di un’area SECA anche nel Mediterraneo. Per utilizzare il GNL nei trasporti ciò di cui abbiamo bisogno è una rete di infrastrutture, un insieme di attività logistiche, con le quali gestire piccole e medie quantità di GNL allo scopo di rifornire principalmente i settori del trasporto pesante terrestre e marittimo ma anche le utenze, civili e industriali, non collegate alla rete nazionale dei gasdotti. Quando ci si riferisce a questo tipo di attività si parla, in gergo tecnico, di Small Scale, cioè della rete logistica del GNL di piccola taglia.

Dopo le inaugurazioni dei depositi costieri di Oristano e Ravenna, il 2022 sarà l’anno della svolta grazie al nuovo servizio che farà partire OLT Offshore LNG Toscana. OLT, infatti, sarà il primo rigassificatore italiano a consentire il rifornimento di metaniere di piccola taglia (le cosiddette bettoline). Grazie a questo servizio, il GNL scaricato dalle grandi navi metaniere sul terminale “FSRU Toscana” potrà essere caricato su navi più piccole che porteranno il gas naturale liquefatto a stoccaggi interni ai porti oppure potranno rifornire direttamente navi che utilizzano il GNL come combustibile. Un’iniziativa importante, dunque, che potrà fornire un ulteriore contributo nel rendere la mobilità per mare e terra più green. Per capire meglio questo passaggio si può fare riferimento a un caso di cronaca. Nei mesi scorsi, i distributori italiani di GNL per il trasporto su strada sono rimasti più volte privi di rifornimento, a causa di scioperi e chiusure dei terminali di rigassificazione che si trovano oltralpe. Questo perché, seppure l’Italia vanti la più vasta rete europea di distributori di GNL, dipende tuttavia dalle forniture estere, non avendo ancora attivo un servizio che metta in comunicazione i rigassificatori (in Italia sono attualmente 3) e la distribuzione sul territorio. "Grazie all’avvio del nuovo importante servizio di Small Scale, il Terminale di OLT sarà ancor più strategico per il Paese ma anche più vicino e sinergico con il territorio" ha specificato Maurizio Zangrandi, uno dei due amministratori delegati di OLT. "La nostra società – ha aggiunto Giovanni Giorgi, l’altro amministratore delegato OLT –, nella gestione anche di questo servizio, proseguirà nel percorso di estrema attenzione alla sicurezza e alla salvaguardia ambientale, così come ci è stato riconosciuto da istituzioni e autorità competenti".

Michela Berti