Paola Togni, amministratrice unica dell’omonima azienda di famiglia
Paola Togni, amministratrice unica dell’omonima azienda di famiglia

Natura, salute e benessere. Sono le stelle polari dell’azienda Togni, attiva in tre aree di business: acque oligominerali, bollicine e birre artigianali. L’esperienza nella produzione delle bollicine nasce negli anni ’50 del secolo scorso, a Serra San Quirico, nelle Marche, con la prima azienda a gestione familiare che oggi produce, ogni anno, milioni di bottiglie di spumante. Il marchio di punta è Rocca dei Forti che, nel 2014, consacra la Togni come prima azienda spumantistica del canale moderno nel mercato Italia.

Accanto agli spumanti, le acque: la Frasassi – che sgorga dalle sorgenti all’interno del Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi – e la San Cassiano che completa l’offerta con l’acqua in vetro. Inoltre, negli ultimi anni, l’azienda è entrata nel business della birra artigianale, prima con l’etichetta ‘Terza Rima’ e, dal 2018, attraverso una strategica alleanza societaria, si è concretizzato l’ingresso di Togni nella Fabbrica della Birra Tenute Collesi. I prodotti Togni vengono distribuiti sul territorio nazionale e internazionale, sia nel canale Horeca che della Gdo.

L’azienda impiega oltre 100 addetti e ha raggiunto nel 2019 un fatturato di oltre 55 milioni di euro. In questi mesi così difficili per l’industria, messa in ginocchio dall’emergenza Coronavirus, la Togni non si è mai fermata e ora è pronta a guardare al futuro. Un nuovo slancio nel quale avrà un ruolo centrale il lavoro, come spiega l’amministratrice unica dell’azienda, Paola Togni: "Per noi imprenditori, il lavoro è un impegno totalizzante che va oltre la professione. In questo momento particolare, ci siamo resi conto ancora di più della sua centralità, che garantisce a noi e ai nostri collaboratori sicurezza, salute e certezze. Affrontandolo in maniera ancora più collaborativa, gomito a gomito nel risolvere i problemi che si sono presentati, abbiamo apprezzato ancora di più il valore positivo che il lavoro trasmette: la speranza. Per il futuro è proprio da qui che dobbiamo partire. Tutti insieme".

"La nostra azienda – sottolinea – ha comunque avuto la fortuna e la responsabilità di restare operativa. Sin da subito, abbiamo adottato tutte le misure che gli esperti indicavano come necessarie, andando ben oltre quelle previste dalle autorità perché, per noi, la cosa più importante era poter continuare il lavoro in sicurezza, sia per l’azienda che per i lavoratori". Durante il lockdown, l’azienda Togni si è organizzata al meglio per affrontare con tempestività tre emergenze: le richieste del mercato, la sicurezza e la tutela dei posti di lavoro e l’attenzione al territorio. Tre prove superate anche grazie alla grande collaborazione a tutti i livelli. In questa nuova fase, è concentrata sui due settori di mercato dov’è protagonista: le acque minerali, con l’Acqua Frasassi, e le bollicine, con Rocca dei Forti.

Il mercato Horeca è ancora praticamente fermo e Togni sta cercando di capire come sarà la ripresa. Nella Gdo, invece, nella fase più dura del lockdown ha risposto con precisione alla forte domanda.

Nel futuro di Togni, infine, c’è la voglia di crescere in qualità, facendo maturare l’esperienza. Più valore alle bollicine, più attenzione alla natura nelle acque minerali e tradizione e territorio per una birra di personalità.