Saverio Perissinotto, amministratore delegato e direttore generale di Eurizon
Saverio Perissinotto, amministratore delegato e direttore generale di Eurizon

di Achille Perego

Un patrimonio netto gestito di 328 miliardi in crescita del 5% sul primo trimestre e del 4% sull’anno. Un utile netto consolidato di 211,7 milioni con un margine da commissioni di 343,5. E una raccolta netta che nel secondo trimestre, grazie soprattutto al contributo dei fondi aperti, ha toccato quota 2,4 miliardi. Sono i risultati significativi ottenuti nel primo semestre dell’anno da Eurizon, la società di asset management del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nella gestione di prodotti e servizi per la clientela retail e istituzionale.

Anche alla luce del particolare periodo difficile caratterizzato dall’emergenza Covid-19, qual è il bilancio di questa prima metà dell’anno?

"I primi sei mesi del 2020 – risponde Saverio Perissinotto, ad e dg di Eurizon – sono stati principalmente caratterizzati dagli effetti della pandemia che hanno influito sulla nostra vita lavorativa e personale e hanno comportato elevata volatilità dei mercati finanziari. Nel primo semestre le nostre priorità sono state: la messa in sicurezza di tutti i collaboratori della Divisione Asset Management, l’estensione del lavoro da remoto della quasi totalità dei dipendenti, la continuità operativa della SGR, realizzata senza particolari criticità e la gestione attiva della volatilità dei mercati finanziari, che ci ha permesso di conseguire risultati apprezzabili. I nostri risultati commerciali e reddituali vanno letti in questo contesto complesso, imprevisto e totalmente nuovo".

Quali sono le prospettive per il 2020?

"Restano di esegesi complicata, legate da un lato allo evolversi della emergenza sanitaria, che coinvolge la vita quotidiana di tutti noi e dalla scadenza elettorale negli Stati Uniti, che resta un fattore significativo per l’evoluzione dei mercati nel medio periodo. Rimanere investiti in un’ottica di lungo periodo nella propria asset allocation, su cui si è puntato per raggiungere i propri obiettivi di investimento, rimane la cosa corretta da fare".

Come anche il Covid-19 sta influendo sull’industria dell’asset management tra domanda e offerta?

"Il nuovo modo di lavorare post Covid-19 porta una maggiore digitalizzazione nell’interazione con la clientela e con l’insieme dei collaboratori, ma anche delle diverse opportunità nell’affrontare le sfide dell’asset management. In un mondo molto più digitale e remoto, la distanza fisica fra cliente e consulente sarà sempre meno un fattore di criticità".

Quanto è strategica l’innovazione di prodotto con, per esempio, la commercializzazione di Eurizon Next?

"Eurizon Capital si è sempre contraddistinta per una forte innovazione di prodotto e di marketing ed è in questo contesto che va inserito la gamma Next, che permette alla rete di Intesa Sanpaolo di offrire alla propria clientela una proposta consulenziale e di asset allocation dinamica particolarmente significativa. Si tratta di fondi comuni di investimento altamente diversificata per strategie, tipologie, team di gestione e profili di rischio, con i quali è possibile accedere a un insieme di prodotti che rappresentano le migliori strategie di Eurizon con comprovati track record. Semplifica l’offerta dei prodotti core passando da una logica a finestra di collocamento a prodotti a collocamento continuo, riducendo la complessità operativa del lancio periodico di nuovi prodotti e permettendo una migliore focalizzazione sul portafoglio del cliente".

Come si sta sviluppando la crescita degli investimenti sostenibili (ESG)?

"ESG è un tema che acquisisce sempre maggiore rilevanza nel mondo dell’asset management e l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha acuito la ricerca di contenuti di investimento che siano rispettosi di tali criteri. Eurizon Capital continua ad investire sul tema con mezzi, data base e personale altamente qualificato su questo rilevante aspetto".

Quanto è importante il trasferimento dei risparmi all’economia reale con i Pir alternativi?

"I Pir Alternativi permetteranno di convogliare mezzi finanziari verso l’economia reale. Il successo dell’iniziativa dipenderà dall’accoglimento della proposta da parte del cliente finale, che - fino ad ora - è stato piuttosto restìo ad accettare periodi di investimento lunghi e ridotta liquidabilità dell’investimento. Eurizon sostiene l’iniziativa e, in autunno, sarà pronto ad offrire alla propria clientela soluzioni di investimento rispettose dei criteri Pir Alternativi".