È il primo ecosistema mobile a nascere oltre il duopolio Google-Apple. E adesso, con il lancio di nuovi dispositivi e del sistema operativo HarmonyOS 2, si capisce meglio come sarà: Huawei (nella foto il ceo Ren Zhengfei) ha scelto di essere l’anello mancante tra i due americani. Un ecosistema piantato nell’hardware, come Apple: con i nuovi smartphone, tablet e auricolari, arrivano anche gli schermi e c’è un cambio di passo negli smartwatch. Ma un ecosistema più aperto rispetto a quello della Mela, per dialogare con dispositivi intelligenti che non vengono fatti in casa, come forni e frigoriferi, e spingere l’IoT, l’Internet delle cose, che è supportato dall’altro grande business della società cinese: la connettività.