Martedì 23 Luglio 2024
Antonio Petrucci
Economia

Mutui, in Italia costano meno che in Francia e Germania

La situazione si è invertita rispetto un anno fa quando un finanziamento immobiliare nel nostro Paese era fra i più cari d’Europa

Roma, 26 giugno 2024 – C’è una sfida europea, oltre a quella in corso sui campi di calcio in Germania, che vede fronteggiarsi le principali potenze continentali. E se nel torneo calcistico l’Italia non è esattamente la favorita, diverso è il discorso per quanto concerne i mutui, con il nostro Paese nettamente più competitivo e generoso. Vediamo nel dettaglio, a seguito dei tagli dei tassi da parte della Bce, l’attuale situazione del costo dei finanziamenti ipotecari.

Novità per chi ha o deve chiedere un mutuo
Novità per chi ha o deve chiedere un mutuo

L’analisi

Stando all’analisi realizzata dall’Ufficio Studio di TeleMutuo.it, che ha passato in rassegna il costo medio dei finanziamenti immobiliari nei principali Paesi europei (Germania, Italia, Francia e Spagna), in Italia un mutuo può arrivare a costare addirittura il 10% in meno, rispetto allo stesso finanziamento sottoscritto da un acquirente di prima casa a tasso fisso, in un altro dei Paesi presi in esame. Dunque, nonostante la contrazione dei costi a seguito del taglio dei tassi operato dalla Bce, le differenze restano ampie.

Parola all’esperto

"A differenza dell’estate scorsa, quando il costo per il finanziamento dell’acquisto della prima casa in Italia risultava tra i più cari d’Europa, adesso il costo dei mutui nel nostro Paese ha registrato una forte contrazione, complice l’andamento dell’inflazione”, ha spiegato Andrea Pennato, amministratore delegato di TeleMutuo.it. “A tal punto che il miglior mutuo a tasso fisso disponibile oggi sul mercato italiano (pari al 2,7%), rappresenta il secondo più conveniente tra i maggiori Paesi della zona euro. Meglio di noi, soltanto la Spagna dove il costo di un mutuo a tasso fisso con durata di 20-30 anni si attesta oggi attorno al 2,5%”. Diversa la situazione in Francia e Germania che presentano un costo di finanziamento ipotecario ben superiore a quello italiano, attestandosi in entrambi i casi tra il 3,4% e il 3,5% su durate di 20-30 anni.

Un esempio concreto

In base alle simulazioni dell’Ufficio Studi di TeleMutuo.it, dunque, un finanziamento da 100.000 euro acceso a Parigi o Berlino presenta un costo della rata mensile, a seconda della durata, superiore di 28-35 euro rispetto allo stesso mutuo acceso in Italia. In particolare, un finanziamento con durata di 20 anni al 3,4% presenta una rata in Francia e Germania di 575 euro al mese che scende a 449 euro al mese allungando la durata a 30 anni con un tasso fisso del 3,5%. Lo stesso mutuo acceso in Italia alle migliori condizioni presenti oggi sul mercato, prevede invece il pagamento di una rata mensile di 540 euro (calcolata su 20 anni a un tasso di interesse del 2,7%) che scende a 421 per un mutuo a 30 anni e tasso al 3%. Cifre apparentemente non così significative, ma che in un mutuo di 20 anni possono arrivare, per Francia e Germania, a oltre 8mila euro in più, che salgono a oltre 10mila nel caso di mutui di durata trentennale.

L’importanza dell’indice IRS

Altro dato molto interessante, che sta sostenendo la richiesta di nuovi mutui, è la riduzione dell’indice IRS (Interest Rate Swap). Nel primo trimestre del 2024 la domanda di mutui è salita dell’1.9%, con grande crescita anche delle surroghe, toccando quota 423,4 miliardi di euro, anche se resta ancora lontano il dato di fine 2022, quando si sfiorarono i 426 miliardi di euro.