Nando Pagnoncelli (Ipsos), Ricardo Franco Levi (Aie) e Andrea Riffeser Monti (Fieg)
Nando Pagnoncelli (Ipsos), Ricardo Franco Levi (Aie) e Andrea Riffeser Monti (Fieg)

Roma, 23 gennaio 2020 -  La sfida è stata lanciata, e subito raccolta. All’idea proposta dal governo, la Federazione editori giornali ha seduta stante risposto. "Deliberiamo questa campagna istituzionale per l’anno 2020. Deve essere una campagna di tre-quattro argomenti, che sia una goccia tutti i giorni. Noi ci siamo come editori. Deve andare in televisione, nelle librerie, nei chioschi. Ci vuole una condivisione annuale". Così il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti ha replicato al sottosegretario all’Editoria Andrea Martella che nel corso di un convegno sulla pirateria aveva chiesto la disponibilità degli editori a farsi parte per una campagna di sensibilizzazione sui temi della contraffazione editoriale, quella che ogni anno sottrae 528 milioni solo al mondo del libro, senza contare i danni ai giornali di carta.

Un fenomeno contro cui devono essere messi in campo i più sofisticati sistemi di monitoraggio e di sanzione, ma che trae origine prima di tutto dalla scarsa educazione dei cittadini. "Se le città sono sporche è colpa del sindaco che non raccoglie la spazzatura, ma prima ancora di chi getta i rifiuti per strada e non nei cassonetti", aveva chio sato Riffeser.

Allarmanti d ati sulla pirateria ai danni del mondo dell’editoria sono stati presentati da Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, nel corso del primo convegno organizzato da "Gli editori", l’accordo di consultazione comune tra Aie (gli editori di libri) e Fieg (editori di giornali).

La pirateria sottrae ogni anno 528 milioni al settore del libro, pari al 23% del mercato del libro, 1,3 miliardi complessivi al sistema Paese e 216 milioni al fisco, 8.800 posti di lavoro per la mancata occupazione. "Sono dati che impongono una forte azione di contrasto attraverso la repressione di fenomeni illegali e l’educazione degli utenti", ha spiegato il presidente di Aie Ricardo Franco Levi. "Inoltre occorre un forte sostegno alla domanda che consenta di esercitare in forma legale la richiesta di informazione e di cultura: 18App da riportare alla dotazione originale e detrazione fiscale per l’acquisto di libri sono gli strumenti decisivi", ha chiuso Levi. Ogni giorno nel nostro Paese si compiono 300mila atti di pirateria, 107 milioni in un anno.

Le forme di pirateria più frequenti nei confronti di libri, sono l’acquisto di libri fotocopiati, l’acquisto di compendi cartacei, l’acquisizione illegale di e-book, audiolibri, testi universitari. "Il punto – ha ammonito Pagnoncelli – è che molti non si rendono conto fino in fondo della gravità del proprio comportamento, e lo considerano un peccato meno che veniale". Analogo danno anche nei confronti dei giornali, come ha ricordato il presidente della Fieg, che sono copiati o diffusi illegalmente online, o sono letti senza essere acquistati.

Gli editori hanno lanciato quindi un appello al governo, perché vengano messe in atto strategie di tutela adeguate. Il sottosegretario all’Editoria Andrea Martella che era presente all’incontro si è detto più che disponibile. "Il Governo rifletterà nei prossimi mesi su una leva fiscale per contrastare questo fenomeno, perché la pirateria è un danno annuo al sistema Paese e un danno anche alla nostra democrazia perché impoverisce il pluralismo dell’informazione". Il Governo intende intervenire sotto forma di deduzioni per l’acquisto di libri e giornali "così da avere più lettori, più legalità e anche maggior gettito".

Al convegno hanno partecipato anche il presidente di Confindustria cultura, Innocenzo Cipolletta, il presidente di Agcom, Angelo Marcello Cardani, il generale della Finanza, Renzo Nisi, oltre al giovane scrittore Giacomo Mazzariol. Tra gli intervenuti in platea anche Andrea Cangini, responsabile Cultura di Forza Italia. "I dati resi noti oggi dall’Aie delineano un’emergenza nazionale di proporzioni superiori a quel che si pensava. Difendere il libro significa difendere il futuro dell’Italia, siamo pronti a collaborare con la maggioranza e con il governo per mettere a punto norme più efficaci nel contrasto del fenomeno, un più energico sostegno alla domanda legale di libri, nuovi strumenti per educare i giovani".