Venerdì 14 Giugno 2024

Proroga di un anno per l’impiego oltre i 24 mesi

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UN EMENDAMENTO al decreto Milleproroghe differisce di un anno, al 30 giugno 2025, la scadenza fissata per le imprese per l’impiego oltre i 24 mesi di lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il Lavoro. A quella data, però, il vincolo rimane e di conseguenza l’utilizzo dei lavoratori sarà limitato e aprirà al rischio di un vorticoso turn over dei lavoratori, da quanto evidenzia Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie che aggrega e rappresenta oltre l’85% del settore. "Prendiamo atto della decisione del Parlamento di intervenire rimandando nuovamente la decisione su un tema assai rilevante, invece di affrontarlo in via definitiva – sottolinea Francesco Baroni (nella foto in basso), presidente di Assolavoro – Auspichiamo che questo ulteriore differimento apra finalmente alla decisione per rivedere in maniera strutturale la norma, tenuto conto dello scenario reale".

I lavoratori in somministrazione sono più di 500mila, uno su quattro ha un contratto stabile. "Ci sono oltre 130mila persone assunte dalle Agenzie a tempo indeterminato. Il limite fissato da legislatore lascia queste persone in un limbo e le espone al turn over – aggiunge Baroni – É una evidenza rimarcata da tempo da Assolavoro assieme con i sindacati di categoria", ovvero Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp. Già in passato, infatti, appena il legislatore era intervenuto fissando il limite e poi di volta in volta differendolo, l’ultima volta a maggio nel decreto "TagliaPrezzi" le parti sociali avevano evidenziato in maniera concorde i rischi che ne scaturivano. "Le Agenzie per il Lavoro e il lavoro in somministrazione in Italia – prosegue Baroni - rappresentano una best practice sul piano europeo e internazionale di cui sarebbe opportuno avere più diffusa contezza anche nel nostro Paese, tenuto conto del fatto che proprio in questo ambito la normativa italiana ha fatto scuola e che il contesto italiano ha delle differenze imprescindibili per il corretto recepimento della normativa comunitaria".

Il settore delle Agenzie in Italia, infatti, rappresenta un unicum sul piano internazionale, sia per la garanzia degli operatori determinata dalla necessità che siano iscritti presso un apposito Albo presso il ministero del Lavoro, sia per le prestazioni di welfare, sia per la formazione mirata al lavoro. In un anno oltre 300mila persone vengono formate gratuitamente in relazione alle esigenze delle aziende, di queste almeno una su tre poi accede a una reale occasione di lavoro.

Claudia Marin