Domenica 21 Luglio 2024

Nestlè adatta il welfare aziendale ai nuovi stili di vita

BENESSERE, work-life balance e felicità sul luogo di lavoro sempre più al centro della filosofia aziendale di Nestlè che adatta...

Nestlè adatta il welfare aziendale ai nuovi stili di vita

Nestlè adatta il welfare aziendale ai nuovi stili di vita

BENESSERE, work-life balance e felicità sul luogo di lavoro sempre più al centro della filosofia aziendale di Nestlè che adatta il suo programma di welfare aziendale ai nuovi stili di vita. Da qui nasce Wellnest le cui novità vi sono l’Employee Assistance Program, il servizio di assistenza per avere supporto in situazioni di stress legato a diversi ambiti (diritto di famiglia, diritto della casa ecc.) e una piattaforma di flexible benefit per scaricare buoni e voucher per diverse tipologie di acquisti e servizi. I dipendenti potranno scegliere di convertire parte del premio di risultato, inclusa la relativa quota di contributi, in credito welfare. Le misure più apprezzate, scelte da oltre il 90% dei dipendenti, sono il FAB Working, il paradigma di smart working flessibile e bilanciato adottato da Nestlé, e il supporto alla genitorialità attraverso il ‘Nestlé Baby Leave’, il congedo di paternità o per il secondo caregiver di 3 mesi e la possibilità di portare i propri bambini in ufficio.

"Il benessere e la felicità delle nostre persone costituiscono il pilastro fondamentale del nostro sistema di welfare e della nostra filosofia aziendale – commenta Giacomo Piantoni (nella foto in basso), direttore Risorse Umane del Gruppo Nestlé in Italia – La pandemia ci ha portato a ridefinire le priorità e ci ha spinto a rispondere rapidamente alle esigenze di una società che ha imparato a mettere al centro la propria serenità, la possibilità di dedicare il giusto tempo ai propri cari e di lavorare in un ambiente dinamico, flessibile e stimolante. Vogliamo essere al fianco delle nostre persone, supportandole e costruendo insieme a loro una modalità di lavoro che non sia in contrasto con la vita privata, ma che, anzi, sia contributrice di un benessere generale".

Tra le altre misure di welfare spiccano quelle legate alla salute, ritenute utili nel complesso dall’80% degli intervistati, in particolar modo la possibilità di effettuare una visita medico-sportiva (98%) e visite mirate in ottica di prevenzione oncologica (87%). Sono giudicate favorevolmente anche soluzioni quali la dotazione del kit per lo smart working (95%), il bonus arredo per acquistare complementi d’ufficio per attrezzare la propria casa in ottica smart working (87%). Valutati positivamente l’assistenza fornita per la compilazione della dichiarazione dei redditi (90%), nonché la copertura assicurativa in caso di eventi gravi (84%).

Giada Sancini