Venerdì 19 Aprile 2024

Il benessere personale?. Dipende dalla felicità sul lavoro

RITA LEVI MONTALCINI sosteneva che amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità sulla...

Il benessere personale?. Dipende dalla felicità sul lavoro

Il benessere personale?. Dipende dalla felicità sul lavoro

RITA LEVI MONTALCINI sosteneva che amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità sulla terra. Come lei la pensano otto lavoratori italiani su dieci, per i quali esiste una stretta correlazione tra benessere personale e felicità sul lavoro. Lo rileva una ricerca di GoodHabitz, la piattaforma internazionale che promuove la formazione continua, secondo cui Il lavoro rimane uno dei pilastri della vita di ciascuno. Inoltre il 67% ritiene importante che il management svolga regolarmente controlli sul benessere dei lavoratori e il 35% gli attribuisce un ruolo prioritario nello sviluppo personale all’interno dell’organizzazione, ritenendolo il principale responsabile della propria crescita. I lavoratori italiani assegnano alle relazioni interpersonali e al senso di appartenenza un ruolo fondamentale per il benessere: il 77% ha sottolineato l’importanza di avere un legame solido e positivo sia con il manager che con i colleghi. Inoltre, il 73% dei partecipanti alla ricerca ha evidenziato il desiderio di sentirsi parte integrante della cultura organizzativa dell’azienda in cui opera.

Tuttavia, nonostante l’importanza riconosciuta di questi elementi, la ricerca ha rivelato che il voto medio attribuito dagli italiani alla soddisfazione per il modo in cui il proprio datore di lavoro investe nel loro benessere è solo 6,4 su 10. Questo dato sottolinea la necessità per le aziende di concentrarsi ulteriormente sull’aspetto dell’attenzione ai dipendenti e sull’apprezzamento del loro contributo. Per garantire un ambiente lavorativo soddisfacente e attrattivo, GoodHabitz fornisce tre consigli pratici alle aziende: 1) Promuovere un ambiente di lavoro collaborativo e stimolante, dove i rapporti tra colleghi e con i manager siano basati sulla fiducia, il rispetto e la comunicazione aperta. 2) Favorire una cultura aziendale che incoraggi l’inclusione, la diversità e il senso di appartenenza, permettendo ai dipendenti di sentirsi valorizzati e parte integrante del tessuto aziendale. 3) Sviluppare programmi e iniziative mirate al benessere fisico e mentale dei dipendenti, offrendo supporto e risorse per affrontare lo stress e mantenere un equilibrio virtuoso tra vita lavorativa e personale.

"In un contesto mutevole e incerto come quello contemporaneo – commenta Paolo Carnovale (al centro nella foto), country director di GoodHabitz in Italia – è fondamentale che le aziende riconoscano e valorizzino il contributo che ciascun individuo può apportare al raggiungimento degli obiettivi. Oggi i professionisti si aspettano che i datori di lavoro offrano loro l’opportunità di crescere e di esprimere appieno le proprie potenzialità all’interno di un ambiente sano, in linea con i loro valori. Questo implica uno sforzo continuo di adattamento da parte dei professionisti Hr e L&D, i quali devono essere pronti ad ascoltare e a comprendere le esigenze delle persone in azienda. Investire nell’apprezzamento e nel sostegno dei dipendenti, anche attraverso la formazione, non solo accresce la loro soddisfazione e motivazione, ma contribuisce anche a consolidare l’immagine positiva dell’azienda sul mercato del lavoro".

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