Già in pensione a 60 anni. Lo sogna il 41% degli italiani

"LA PENSIONE? Bisogna prenderla da giovani. Ma soprattutto bisogna prenderla da vivi. E non è nelle possibilità di tutti". Un...

Già in pensione a 60 anni. Lo sogna il 41% degli italiani

Già in pensione a 60 anni. Lo sogna il 41% degli italiani

"LA PENSIONE? Bisogna prenderla da giovani. Ma soprattutto bisogna prenderla da vivi. E non è nelle possibilità di tutti". Un recente sondaggio di Moneyfarm conferma quanto sosteneva il regista francese Michel Audiard qualche decennio fa. Quasi la metà degli italiani (41%), infatti, vorrebbe

smettere di lavorare entro i 60 anni e il 25% entro i 65. Solo il 6% non ha mai pensato a quando vorrebbe andare in pensione, mentre un 15% di “esasperati” vorrebbe chiudere la carriera oggi stesso. All’estremo opposto c’è un 7% che lavorerebbe oltre l’età della pensione, per entusiasmo o per necessità. Solo il 5% del campione rimetterebbe la scelta alla legge, affermando di voler lavorare esattamente fino all’età di maturazione del requisito pensionistico. Gli intervistati sembrano avere desideri molto chiari anche sull’entità dell’assegno pensionistico, con solo il 4% che non sa esprimersi a riguardo: al 45% piacerebbe avere tra i 2.000 e i 2.999 euro netti al mese e il 18% si accontenterebbe di 3.000-3.999 euro.

Dai desideri al pragmatismo, la realtà è ben diversa: solo il 13% degli italiani stima di andare in pensione prima dei 65 anni, mentre circa un terzo (35%) colloca l’uscita dal mondo del lavoro tra i 65 e i 70 anni. Complice l’instabilità della normativa pensionistica, a cui si accompagna un clima di disillusione generale o comunque di incertezza, il 38% non sa quando potrà andare in pensione, con punte del 64% tra gli under 30, i più colpiti da disoccupazione e precariato. Anche quando si tratta di determinare l’entità dell’assegno pensionistico non ci si fa molte illusioni: tra quanti dichiarano di sapere quanto percepiranno una volta in pensione, circa la metà (48%) è rassegnata a ricevere un assegno non superiore al 60% dell’attuale stipendio, mentre solo il 7% conta di ricevere l’80% della busta paga. Il 20% del campione, invece, non ha la minima idea di quanto gli spetterà a fine carriera, con i giovani che si confermano più in difficoltà a guardare al proprio futuro. Il 41% degli under 30 dichiara infatti di non sapere quale sarà l’importo della propria pensione.

Quasi unanime (81%) è il giudizio sulla necessità di aderire a una qualche forma di previdenza integrativa: il 13% ritiene di aver bisogno di una rendita integrativa superiore a mille euro mensili, il 31% tra i 500 e i mille euro, il 27% tra i 250 e i 500 euro e il 10% inferiore ai 250 euro. Oltre la metà dei rispondenti continua ad avere fiducia nei mercati finanziari. Il 23% dichiara di voler investire in una linea azionaria e il 30% in una bilanciata. Solo il 7% confida in una linea obbligazionaria, a fronte di un 14% di indecisi che invece non sanno su cosa orientarsi. Il 71% è consapevole del fatto che il futuro pensionistico vada costruito investendo regolarmente: un quarto degli intervistati stima di dover investire tra i 100 e i 250 euro al mese, un altro quarto tra i 250 e i 500 euro. Rari (4%) coloro che ritengono di dover accantonare meno di 100 euro e altrettanti (4%) coloro che affermano di dover risparmiare oltre mille euro al mese.

"Data la mutevolezza del quadro normativo, non sorprende che gli intervistati si dividano tra rassegnati e incerti su tempi e ammontare effettivo della loro pensione – commenta Andrea Rocchetti (nella foto), Global Head of Investment Advisory di Moneyfarm – Capire, ragionare sul tema, fare i giusti calcoli: questa intanto è già una buona ragione per confrontarsi con un esperto di pianificazione finanziaria e iniziare a pensare al proprio benessere futuro".

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