Andrea Riffeser Monti, 64 anni, presidente della Fieg, sigla che riunisce gli editori italiani di giornali
Andrea Riffeser Monti, 64 anni, presidente della Fieg, sigla che riunisce gli editori italiani di giornali
"La fusione delle società di rilevazione dell’audience digitale e della readership della stampa sanciscono l’anacronismo della separazione tra la stampa e l’online e impongono il superamento di quelle norme che limitano l’integrazione tra le diverse piattaforme". È quanto ha dichiarato il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, commentando il progetto di fusione tra Audipress e Audiweb. "Una vecchia...

"La fusione delle società di rilevazione dell’audience digitale e della readership della stampa sanciscono l’anacronismo della separazione tra la stampa e l’online e impongono il superamento di quelle norme che limitano l’integrazione tra le diverse piattaforme". È quanto ha dichiarato il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, commentando il progetto di fusione tra Audipress e Audiweb. "Una vecchia norma antitrust di 35 anni fa pone dei limiti al mercato dei quotidiani vincolandoli al numero delle copie tirate – aggiunge –. Si tratta di una disposizione da sempre discussa, perché fissa un limite nella tiratura e non nella diffusione delle copie, e che, alla luce della rivoluzione digitale con l’integrazione tra il cartaceo e l’online, appare superata. Si pone pertanto la necessità di una rivisitazione complessiva della disciplina antitrust del sistema della informazione e della comunicazione". Sulla stessa linea il capogruppo in commissione Editoria, Federico Mollicone (Fd’I): "Presenteremo un question time in commissione Cultura rivolto al sottosegretario Moles per chiedere quali iniziative intenda adottare al fine di garantire l’innovazione del settore della concorrenza nel mercato dei quotidiani".

Mercoledì scorso, i consigli di amministrazione di Audipress e Audiweb hanno approvato all’unanimità le nozze tra le due società, che darà vita ad Audicomm e a un nuovo Joint industry commitee "col compito di sviluppare una nuova rilevazione integrata tra le audience digitali e le readership della stampa". Audicomm – spiega una nota – "riunirà tutte le componenti più significative del mercato editoriale, digitale, pubblicitario italiano, dotando così il nostro Paese, tra i primi a livello europeo, di uno strumento evoluto".

Quanto ai limiti alle concentrazioni, la normativa italiana vieta agli editori di effettuare acquisizioni che conducano a controllare testate quotidiane la cui tiratura superi il 20% della tiratura complessiva dei quotidiani in Italia, ovvero il 50% delle copie tirate in ambito interregionale.

red. eco.