"Il presidente del Consiglio ha dichiarato che viviamo tempi in cui il governo è impegnato a dare soldi e non a chiederli e noi condividiamo pienamente queste affermazioni". Lo ha dichiarato il presidente della Federazione italiana editori giornali, Andrea Riffeser Monti, nell’avvio dell’incontro avuto ieri, accompagnato dai vicepresidenti, Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto, e dal direttore generale, Fabrizio Carotti, con il sottosegretario di Stato con delega all’Editoria, Giuseppe Moles (nella foto).

Nel corso dell’incontro – spiega una nota della Fieg – Riffeser ha ricordato "l’importanza dell’inserimento nel Recovery Plan di specifici interventi per il settore editoriale per promuovere l’innovazione e la transizione al digitale (contributi per digitalizzazione, multimedialità, gestione piattaforme e formazione). Fra gli altri sono stati poi prospettati interventi per ridurre i costi di produzione e distribuzione dell’informazione, per il ricambio generazionale e l’assunzione di nuove risorse con competenze digitali, per la consegna a domicilio delle pubblicazioni, per l’informatizzazione e la modernizzazione delle edicole". Nel ringraziare il sottosegretario Moles per l’attenzione dimostrata, il presidente della Fieg ha sottolineato "la gravità della situazione dell’editoria giornalistica, ulteriormente aggravata dalla crisi pandemica, e ha auspicato che alcuni degli interventi siano valutati dal governo per l’inserimento nei prossimi provvedimenti".