di Giulia Prosperetti

Al via una nuova agevolazione in favore delle imprese che si rivolgono a Simest (Gruppo Cassa depositi e prestiti) per essere sostenute attraverso i finanziamenti per l’internazionalizzazione nel proprio percorso di espansione sui mercati esteri. A partire dalla scorsa settimana si può, infatti, ottenere la metà delle somme richieste a fondo perduto, ossia senza obbligo di restituzione. Una misura resa possibile grazie al via libera ottenuto ad agosto dalla Commissione Europea che estende temporalmente questo vantaggio fino alla fine del 2020, con un limite di 800mila euro complessivi di componente di aiuto.

Quella del fondo perduto al 50% – spiega Simest – "è solo l’ultima a entrare in vigore tra le misure agevolative che hanno reso i finanziamenti, che la Società eroga su risorse pubbliche gestite per conto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale uno dei pilastri del Patto per l’Export lanciato dal Governo". Un patto che pone il sostegno all’export e all’internazionalizzazione al centro del piano di rilancio all’uscita dalla fase più acuta della pandemia.

"Le imprese italiane si trovano oggi a competere in uno scenario globale profondamente cambiato rispetto a quello che conoscevamo solo pochi mesi fa. Se è vero che da sempre il successo del Made in Italy nel mondo è frutto innanzitutto della qualità delle nostre imprese e dell’eccellenza delle loro produzioni, mai come ora – sottolinea il presidente di Simest Pasquale Salzano (nella foto tonda a destra)– il rilancio delle nostre aziende nel mondo dipenderà anche dal supporto del Sistema Italia, con strumenti adeguati al nuovo contesto. È proprio questo il percorso avviato dal Patto per l’Export che ha riconosciuto un ruolo centrale agli strumenti di internazionalizzazione gestiti da Simest potenziandoli, ampliandoli e innovandoli per essere ancora più vicini alle esigenze imprenditoriali attuali"

Attraverso decreti mirati ad arginare e contrastare la crisi economica generata dall’emergenza sanitaria Covid-19, i Finanziamenti Simest sono stati, via via, potenziati con risorse senza precedenti e interventi che ne hanno notevolmente ampliato il raggio di azione. Nel dettaglio è stato stanziato un importante rifinanziamento del fondo pubblico da cui Simest attinge la liquidità per sovvenzionare le aziende; è stato eliminato per il 2020 l’obbligo di presentare garanzie bancarie, misura che velocizzato l’ottenimento delle risorse da parte delle imprese; sono stati innalzati gli importi massimi richiedibili; è stata ampliata la gamma di spese finanziabili; allargata la platea delle imprese che possono accedervi; e, infine, è stata estesa l’operatività dei finanziamenti anche a progetti di internazionalizzazione in Paesi dell’Unione Europea, finora preclusi dall’operatività ma destinatari di oltre il 50% dell’export italiano.

Geografie che, in seguito alla ‘regionalizzazione’ del commercio internazionale post-pandemia, avranno un ruolo sempre più importante. Con il Dl Agosto, inoltre, sono state iniettate ulteriori risorse nel fondo gestito da Simest, destinandone specificatamente una quota al rilancio degli Enti fieristici italiani, un business che, seppur inevitabilmente ridimensionato dal Covid, continua a essere competitivo a livello mondiale e fondamentale per lo sviluppo delle imprese sui mercati esteri.

"Non appena scattato il lockdown abbiamo operato in stretta collaborazione con il Maeci per arginare prima gli effetti negativi della pandemia e per mettere successivamente in condizione le aziende italiane di ripartire, non solo consolidando la propria posizione nel nostro Paese, ma anche e soprattutto – ha affermato l’ad di Simest Mauro Alfonso (nella foto tonda a sinistra) – rafforzando la presenza sui mercati internazionali, da sempre importante driver di crescita per l’economia nazionale. Siamo fiduciosi dei risultati che otterremo nella nostra mission di supporto al tessuto produttivo nazionale, vista la risposta fortemente positiva che ci sta arrivando dalle aziende italiane".

Tra luglio e agosto – fa sapere la Società – Simest ha ricevuto oltre 2mila domande di finanziamento, per circa 700 milioni di euro, raggiungendo in soli due mesi il volume di richieste dell’intero 2019. "È importante sottolineare – conclude Alfonso – che l’80% delle domande è pervenuto da imprese che per la prima volta si sono rivolte a Simest a dimostrazione dell’efficacia dello strumento e dell’azione di informazione e divulgazione portata avanti dalla società del Gruppo Cdp". Nel 2019, Simest ha sostenuto – con finanziamenti agevolati a supporto delle operazioni di export credit e con partecipazione al capitale – 1813 imprese nei loro vari programmi di internazionalizzazione ed export in 105 Paesi, mobilitando complessivamente risorse per circa 5,2 miliardi di euro.