La Bce ha iniettato nuova liquidità contro la crisi, i tassi di interesse rimarranno bassi ancora per un po’
La Bce ha iniettato nuova liquidità contro la crisi, i tassi di interesse rimarranno bassi ancora per un po’

La ripresa del mattone sembrava ormai dietro l’angolo, soprattutto nelle grandi città. Ma l’emergenza Coronavirus, con tutti i danni che ha fatto, ha dato un duro colpo anche al mercato immobiliare italiano. Se nel dicembre scorso i prezzi delle case e il numero di compravendite sembravano aver ormai imboccato un deciso trend al rialzo, con l’esplosione della pandemia del Covid-19 c’è stato invece un repentino cambio di rotta: tra febbraio e giugno 2020, il numero delle transazioni è letteralmente crollato.

A dirlo sono state di recente le stime della società di ricerca Nomisma che ha previsto una flessione del numero di compravendite nell’ordine del 20% per l’intero anno 2020. Prima di valutare quale saranno le conseguenze di questa crisi sui prezzi degli immobili, gli analisti del settore preferiscono attendere il mese di settembre, quando sarà più chiaro l’andamento dell’occupazione in Italia. Di solito, la recessione e la crescita dei senza lavoro lascia sempre un segno negativo anche sulle quotazioni del mattone.

Qualunque sia il trend, una cosa sembra comunque quasi certa: nel 2020 non ci sarà quella rivalutazione dei prezzi prevista a fine 2019 da molti analisti. Nelle grandi città del Nord come Milano, per esempio, la stima era di un incremento dei prezzi nell’ordine del 10% nell’arco di 12 mesi, un risultato ormai impossibile da raggiungere se ci sarà una quota elevata di case invendute. Gli aspiranti venditori e gli intermediari, insomma, devono rassegnarsi a valori più modesti del previsto. Ovviamente, ogni crisi può sempre trasformarsi in un’opportunità per chi ha un bel gruzzoletto da parte e ama investire nel mattone.

Nel 2020 gli italiani troveranno infatti sul mercato molte più occasioni del previsto per fare acquisti. Stesso discorso per chi, pur non disponendo di un capitale consistente, non ha problemi di lavoro o di reddito e ha dunque la possibilità di comprare indebitandosi, cioè accendendo un mutuo. Anche per i finanziamenti immobiliari l’emergenza Coronavirus ha cambiato all’improvviso lo scenario all’orizzonte. Chi si aspettava un lento e graduale rialzo dei tassi d’interesse ha dovuto ricredersi. Per fronteggiare la crisi economica, la Bce ha infatti iniziato a inondare di liquidità i mercati finanziari e rinvigorito la sua politica accomodante sul costo del denaro, ormai da tempo inchiodato a livelli ampiamente inferiori allo zero. È lo scenario ideale per chi si vuole appunto indebitare per comprar casa.

Secondo le ultime rilevazioni del broker MutuiOnline, specializzato nella intermediazione di finanziamenti via Internet, chi accende un prestito immobiliare a interessi variabili riesce a trovare oggi offerte con un tasso compreso tra lo 0,55% e l’1,25% annuo a seconda della durata del piano di rimborso. Chi invece opta per un mutuo a interessi fissi trova sul mercato finanziamenti che costano (tenendo conto anche delle spese accessorie) tra lo 0,97 e l’1,97% all’anno, un livello letteralmente impensabile fino a qualche anno fa. Ovviamente, per ottenere queste condizioni particolarmente vantaggiose bisogna scegliere i migliori prodotti in circolazione. Per trovarli è bene aiutarsi con preventivatori online, cioè i portali web come Muitui.It, MutuiSupermarket e il già citato MutuiOnline.it, che permettono di confrontare con pochi click le migliori offerte di finanziamento delle banche italiane.

Per un prestito immobiliare a tasso variabile da 200mila euro rimborsabile in 25 anni e destinato all’acquisto di una prima casa che costa almeno 250mila euro, il sito di MutuiOnline segnala per esempio come offerta più conveniente quella di UniCredit che ha un taeg (tasso annuo effettivo globale) dello 0,74% e una rata di 721,69 euro. Segue il Mutuo in Tasca di Intesa Sanpaolo con un taeg dell 0,76% e una rata di 722,48 euro. In terza posizione c’è invece il prodotto di Crédit Agricole Italia con un taeg dello 0,76% e una rata mensile di 723,8 euro. La classifica cambia se l’aspirante compratore opta invece per un mutuo a tasso fisso da 200mila euro, sempre per l’acquisto in 25 anni di un immobile che costa almeno 250mila euro. In questo caso, MutuiOnline segnala come miglior finanziamento quello del Monte dei Paschi di Siena. Si chiama Mutuo Mps Mio, ha un taeg dell’1,11% e una rata mensile di 748,33 euro. Seguono il finanziamento a tasso fisso proposto da Crédit Agricole (taeg dell’1,15% e rata di 758,28 euro) e quello di WeBank (taeg dell’1,15% e rata di 762,83 euro).