Giovedì 13 Giugno 2024
ALESSANDRO FARRUGGIA
Economia

Pannelli solari, la più grande fabbrica europea a Catania. Così sarà la gigafactory Enel

Il progetto servirà ad affrancarsi dalla produzione cinese e alle conseguenze della guerra in Ucraina sulle forniture energetiche

La più grande gigafactory di pannelli solari d’Europa. Una piattaforma tecnologica e industriale che consentirà al vecchio continente di iniziare ad affrancarsi dalla produzione cinese e di dare una risposta alla fame di energia (energia pulita e autonoma da vincoli geopolitici) innescata dalla crisi ucraina. Il progetto di Enel, attraverso la sua controllata 3Sun, è molto ambizioso. 

La fabbricazione di pannelli solari
La fabbricazione di pannelli solari

Con il progetto 3Sun Gigafactory, la fabbrica di Catania passerà dalla attuale capacità produttiva di 200 MW circa 3 G W l’anno, sviluppando inizialmente moduli fotovoltaici basati su una tecnologia ad “eterogiunzione” di silicio (HeteroJunction Technology, HJT) che presenta migliori prestazioni rispetto alle tecnologie convenzionali. Successivamente sarà implementata una tecnologia innovativa denominata “Tandem” che consentirà di superare notevolmente lo stato dell’arte delle celle fotovoltaiche in termini di efficienza, arrivando ad oltre il 30% e migliorando al contempo l’affidabilità dei pannelli. I lavori di ampliamento sono iniziati ad aprile 2022 e si prevede il completamento entro il 2024, attraverso due fasi che prevedono rispettivamente 400 MW operativi a partire da settembre 2023 e la piena capacità operativa a partire da luglio 2024. La produzione dei moduli fotovoltaici in configurazione Tandem è prevista a partire dalla fine del 2025.

“Le stime sulla crescita delle rinnovabili per i prossimi anni affermano chiaramente che per l’Italia e l’Europa è strategico investire per dare vita a una filiera produttiva interna, coniugando le esigenze di sicurezza e indipendenza energetica con quelle dell’economia, del lavoro e dell’ambiente”, ha detto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace. “Con 3Sun dimostriamo nei fatti che produrre in Italia, e quindi in Europa, pannelli fotovoltaici di ultima generazione in grado di competere sui mercati internazionali grazie a tecnologia innovativa è possibile. È da iniziative come questa che cresce il futuro dell’energia”.

L’investimento è stimato in un importo pari a circa 600 milioni di euro. Il progetto, denominato “TANGO”, iTaliAN Giga factOry, è rientrato tra le sette iniziative selezionate dalla Commissione UE nell’ambito del primo bando dell’Innovation Fund dedicato ai grandi progetti, aggiudicandosi il finanziamento per un importo massimo di 118 milioni di euro; inoltre è stato presentato al bando per l’accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) relativi alla Missione M2C2 Investimento 5.1, con Contratto di Sviluppo gestito dall’attuale Ministero delle Imprese e Made in Italy (MIMIT). Questi due fondi potrebbero determinare un finanziamento complessivo del Progetto fino ad un importo massimo di 188 milioni di euro.

Enel, d azienda globale, punta ha realizzare un impianto gemello negli Stati Uniti e probabilmente uno anche in Sudamerica.

Enel è da tempo nel business dei pannelli fotovoltaici ma il salto di qualità  (di scala e tecnologico) è notevole. Nel 2011, 3Sun produceva moduli monofacciali (capaci di catturare la luce solare solo da un lato) con tecnologia a film sottile e un’efficienza pari a circa il 10%. Sono stati prodotti circa sette milioni di moduli a film sottile fino al 2017, quando è arrivata la prima svolta tecnologica importante con l’avvio della produzione di moduli bifacciali: muniti di celle solari in grado di catturare la luce da entrambi i lati e di un doppio vetro che li rende più resistenti a fattori esterni. Grazie a questa innovazione, l’energia prodotta da questi moduli è aumentata del 15% rispetto a quanto si otteneva attraverso la tecnologia monofacciale, e nel contempo la durata di vita del modulo è cresciuta da 25 a 30 anni.

Dopo anni di sviluppo a Catania, nel 2019 è poi arrivata la tecnologia a eterogiunzione (HJT) che, associata alla bifaccialità, consente di ottenere prestazioni più elevate e una maggiore produzione di energia, con aumento dell’efficienza del pannello dal 10% (thin film) a oltre il 20%. La ricerca continua ha portato la nostra fabbrica nel 2020 a battere il record mondiale di efficienza per celle commerciali, raggiungendo il 24,63% di conversione della luce. Ma non bastava, nella tecnologia non basta mai.

E cosi 3Sun ha ideato la tecnologia Tandem, che punta alla produzione di una nuova generazione di celle solari costituite da materiali diversi: una cella “bottom” che adotterà sempre la tecnologia HJT su wafer di silicio, mentre una cella “top” sarà costituita da perovskite, da molti considerato il materiale del futuro nell’ambito delle tecnologie solari. Si tratta di un materiale ibrido organico-inorganico che aggiunto alla cella di silicio consente di trasformare in corrente una fascia più ampia di lunghezze d’onda della luce dello spettro solare (in particolare la perovskite consente di convertire anche la luce blu, che è invece fuori dalla portata delle cell al silicio). I nuovi pannelli con la tecnologia Tandem saranno pronti dal 2025 e  promettono di aumentare l’efficienza del pannello fotovoltaico oltre il 30%, con l’obiettivo di garantire una durata di vita di almeno 35 anni.

E non è finita perché l’innovation hub di Catania sta lavorando ad una ulteriore innovazione tecnologica, la sostituzione del vetro di copertura dei pannelli con plastica riciclata. Questo consentirebbe di avere pannelli ancora meno costosi e di riutilizzare notevoli quantità di plastica. Enel conta di avere questi pannelli pronti ad essere prodotti su scala industriale entro il 2025. E sarà un vantaggio non da poco per l’ambiente e un passo ulteriore verso l’economia circolare.