Fincantieri (Afp)
Fincantieri (Afp)

Milano, 7 aprile 2017 - FINCANTIERI sbarca in Francia sul filo di lana. A due settimane dalle urne, François Hollande dà il via libera all’operazione di salvataggio dei Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, uno stabilimento storico ex Alstom e oggi in mano al gruppo coreano Stx, in gravi difficoltà finanziarie. Le ultime resistenze sono state superate grazie all’ingresso fra i nuovi soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, già azionista di Unicredit, pronta a rilevare una quota del 7%, mentre Fincantieri entrerebbe con il 48%, restando comunque sotto il 50%, così come chiesto dal governo francese, azionista al 33%, insieme al gruppo statale francese Dcns (attivo nel settore della difesa), che avrà il 12%.

La prima ipotesi proposta dal governo italiano, con la Cassa Depositi e Prestiti a sostegno di Fincantieri, era stata respinta dai francesi, che preferiscono un soggetto privato come la Fondazione Crt, molto vicina al colosso triestino della cantieristica. "Finalmente gli italiani riescono a mettere in piedi un’operazione di sistema", si rallegra Massimo Paniccia, presidente della Fondazione. E aggiunge: "Siamo orgogliosi di accompagnare Fincantieri in questa bellissima avventura di costruire una forza mondiale della cantieristica, a partire da Trieste, ma a vantaggio di tutto il Paese". Anche la governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani parla di "un motivo di orgoglio". Un successo particolarmente significativo, considerando il forte nazionalismo del sistema industriale francese.

Fincantieri diverrà "azionista di riferimento", restando sotto il 50% "per almeno 8 anni", ha annunciato ieri a Parigi il ministro dell’Industria, Christophe Sirugue, in una conferenza stampa convocata a poche ore dall’;accordo. «Fincantieri presenta un progetto ambizioso per i cantieri di Saint-Nazaire – ha spiegato – che punta a rafforzarli nel core business e anche nella diversificazione delle energie marittime». Presenta «inoltre garanzie per l’impiego»: «Nessuna soppressione di posti di lavoro nei prossimi cinque anni».

Nelle scorse settimane, i rappresentanti sindacali avevano espresso in più occasioni una forte preoccupazione per l’ingresso del gruppo italiano, ma i timori sembrerebbero superati anche alla luce delle rassicurazioni offerte dal ceo di Fincantieri, Giuseppe Bono, che ha garantito il mantenimento dei livelli occupazionali e anzi ha assicurato un piano d’investimenti triennale da 100 milioni, con un programma di assunzioni da concordare. Chiaramente, il governo socialista di François Hollande ha voluto chiudere il dossier prima del voto presidenziale del 23 aprile e del 7 maggio, che ribalterà completamente i rapporti di forza.

"Sono molto soddisfatto della decisione del governo francese di dare il via libera all’acquisizione di Stx da parte di Fincantieri", ha commentato il ministro Pier Carlo Padoan. "Con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste la quota italiana nella società francese arriva al 54%. È un grande successo della cantieristica italiana. È la dimostrazione che le grandi imprese italiane che hanno investito sulla competitività e sulla credibilità internazionale possono conseguire posizioni di leadership in settori strategici per l’economia globale", ha aggiunto. Roma e Parigi non potrebbero andare più d’accordo, davanti alla bufera che incombe.