Con la pubblicazione di tre dispense, scaricabili da www.youfinance.it, parte oggi la seconda settimana della seconda edizione del seguitissimo percorso formativo gratuito di finanza online Investi bene-YouFinance.it curato da QN Economia e Lavoro e Traderlink. Un percorso che si concluderà il 3 aprile all’Hotel Carlton di Bologna con il gran finale e l’interazione diretta con i relatori.

Seguendo un ricco calendario (quello dettagliato di questa settimana si trova nelle pagine seguenti), fino a fine marzo è prevista la pubblicazione regolare online sul sito di YouFinance del materiale didattico e formativo, composto da dispense chiare e ben impaginate, anche stampabili, video didattici sui singoli argomenti e webinar in diretta dai mercati.

«Chi compra e chi vende?» è il titolo di una delle tre dispense disponibili da oggi. Un «viaggio dentro grafici e indicatori per individuare le reali intenzioni di acquisto e di vendita da seguire, e capire chi sposta i prezzi e le loro direzioni» preparata da Giovanni Lapidari (nella foto a destra), trader, analista tecnico e formatore tra i più conosciuti e seguiti nel mondo del trading. «La maggioranza degli investitori – spiega Lapidari – ritiene che le dinamiche di prezzo di ogni strumento finanziario, e di quello che semplificando definiamo il mercato, siano guidate in modo esclusivo dai grandi operatori, e che per questa ragione sia molto difficile evitare le perdite nel trading». Ma, è la domanda che Lapidari si pone all’inizio della dispensa, è proprio è sempre così? E inoltre esistono strumenti tecnici e accorgimenti grafici in grado di aiutarci a distinguere, sia nel breve che nel mediolungo termine, le fasi impulsive da quelle più riflessive, consentendoci pertanto di aprire posizioni nella corretta direzione dei prezzi?

Nella dispensa si spiega così come individuare e utilizzare i segnali e le indicazioni delle cosiddette «mani forti», cercando di definire meglio un’importante questione, e cioè se queste «mani forti» sono davvero sempre rappresentate dalle posizioni degli investitori professionisti oppure no. «Quando si opera sui mercati finanziari – avverte Lapidari – dobbiamo sempre ricordare una banale verità: non siamo soli». Perché quando una compra c’è anche uno che vende, entrambi convinti di fare l’azione più giusta in quel preciso momento. La regola generale è che, statisticamente, nel lungo termine è più profittevole assecondare la tendenza del mercato anziché contrastarla.

Ne conseguono due regole operative. La prima fa sì che il compratore professionista segua il trend e il modo in cui si articola. Valuti se è il caso di correre dietro alla forza, stimando, con regole matematiche e grafiche, la maturità del trend e dei suoi spazi di crescita, in relazione sia al tempo già trascorso dall’inizio della tendenza sia a quello ancora residuo eventualmente da percorrere. E, seconda regola operativa, il compratore professionista analizza l’eccesso dei movimenti dei prezzi, intervenendo quando tale eccesso porta le quotazioni in aree interessanti eo raggiunte troppo velocemente rispetto all’andatura media dei valori di mercato. E per fare questo studia la volatilità.

La maggior parte dei trader privati, invece, avverte Lapidari, si comporta esattamente al contrario mostrando molta flessibilità con le regole e lasciando spazio alla discrezionalità personale (dimenticando anche i suggerimenti dei sistemi automatici) e all’emotività caricata dal proprio ego. Lo stesso avviene quando da compratori si diventa venditori. Quindi non dovremo soltanto domandarci chi sono i compratori e chi sono i venditori ma sapere che di norma i compratori nelle fasi di crollo e i venditori in quelle di euforia sono gli investitori istituzionali, che misurano le modalità con cui i prezzi articolano le loro evoluzioni.

Osservando il mercato, la sua operatività giornaliera e le fasi storiche, e rispondendo alla domanda che dà il titolo alla dispensa (Chi compra e chi vende?), Lapidari conclude ricordando che usualmente si trovano i compratori professionisti incrociare le vendite dell’investitore privato. E i venditori professionisti distribuire i massimi sempre all’investitore privato. Per questo anche il trader deve dotarsi di regole e strategie operative che non siano univoche ma capaci di adattarsi sia al mercato (e non viceversa) e sia anche alla singola operazione impostata.