Milano, 19 marzo 2020 - Altra giornata sull'ottovolante per i listini europei.  Borsa italiana oggi apre in positivo in scia alle misure straordinarie varate nella notte dalla Bce contro l'emergenza Coronavirus.  Poi il Ftse Mib lima i guadagni prima di passare addirittura in negativoQuindi la virata di Wall Street che passa in rialzo e trascina i listini europei. Piazza Affari chiude con un più 2,29% a 15.446 punti: fra i titoli a maggior capitalizzazioni spiccano i rialzi di Unipol (+17,7%) Saipem (+10,7%) fra i petroliferi, generalmente ben intonati (Eni +4,05%) e di Ferragamo (+11,8%) nel lusso, che invece a livello di comparto è stato venduto. Misti i bancari: bene Unicredit (+5,29%), positiva Intesa Sanpaolo, poco mossa invece Ubi (+0,29%) . Come nei giorni scorsi è ben comprata Tim, mentre non si arrestano le vendite su Fca (-5,13%) dopo lo stop agli impianti in Nord America. Corre Poste, acquisti su Stm e Campari. I conti 2019 premiano Snam (+4,99%) mentre, fuori dal paniere principale, penalizzano Cattolica.

Il bazooka da 750 miliardi messo in campo dalla Bce inizialmente ha dato fiato anche alle Borse europee, che dopo un avvio spumeggiante hannno però ridotto il rialzo, girando in negativo intorno alle 13. Quindi il graduale recupero in scia al rimbalzo di New York e la chiusura in forte rialzo: Parigi mette sale del 2,64%, Francoforte del 2,44% e Londra dell'1,83 per cento. 

Coronavirus in Italia, le notizie del 19 marzo

Spread Btp/Bund

Crolla fin sotto la soglia dei 200 punti base lo spread tra BTp e Bund, dopo un avvio in rialzo a 284 punti base, trascinato al ribasso dal lancio del nuovo Qe della Bce per 750 miliardi. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e quello tedesco intorno alle 13 termina sotto i 200 punti, in forte calo rispetto alla chiusura di ieri a 271 punti base. 

Il mercato dei cambi

Sul fronte valutario è proseguito anche oggi il rafforzamento del dollaro. Il dollar index, che calcola il valore del biglietto verde nei confronti di un paniere di altre valute, è salito dell'1,6% a 103,18, sui massimi da 3 anni. L'euro ha terminato la sessione debole, sul filo di quota 1,07 dollari, e ha perso leggermente terreno anche nei confronti dello yen in zona 117,70. A perdere terreno ha continuato anche la sterlina, su cui ha pesato anche il taglio dei tassi deciso dalla Bce, che ha aggiornato i suoi minimi dal 1985 a 1,1650 contro il dollaro.

Petrolio

Il petrolio a New York guadagna oltre il 24% ed è in linea per fare segnare la migliore seduta di sempre in termini percentuali. Il contratto Wti, che ieri aveva perso il 24,4% e toccato i minimi da 18 anni a 20,37 dollari al barile, ha ceduto circa il 60% da inizio anno. A pesare sul greggio sono le pressioni sia dal lato della domanda che da quello dell'offerta. I blocchi alla circolazione e agli spostamenti imposti dai governi di tutto il mondo a causa della diffusione del Covid-19 hanno fatto crollare la domanda mentre la guerra dei prezzi innescata dall'inasprimento delle tensioni fra la Russia e l'Arabia Saudita pesano dal lato dell'offerta.

Michel: bene Bce

"L'Europa sta perseguendo una risposta economica forte alla crisi del Coronavirus. Nessuno sforzo sarà risparmiato per contenere il Covid-19 e proteggere le nostre economie da ulteriori danni", ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter salutando positivamente il nuovo programma di acquisto titoli PEEP della Bce.