Coronavirus, Borse (foto Ansa)
Coronavirus, Borse (foto Ansa)

Roma, 18 marzo 2020 - La Bce adotta misure eccezionali per fronteggiare la pandemia da Coronavirus e lancia un programma di quantitative easing da 750 miliardi di euro, con acquisti di titoli del settore pubblico e privato. Lo rende noto l'Eurotower dopo il consiglio direttivo d'emergenza tenutosi in tarda serata via conference call. 

L'obiettivo è "contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e per le prospettive della zona euro derivanti dall'epidemia e dalla crescente diffusione del coronavirus". Il programma di acquisti terminerà quando il consiglio direttivo "giudicherà che la crisi derivante dall'epidemia di coronavirus sarà finita ma in ogni caso non prima della fine dell'anno".

La Bce è pronta a rivedere i limiti che si è data agli acquisti di bond "nella misura necessaria a rendere la sua azione proporzionata ai rischi", si legge in una nota. Rimuovere i limiti consentirebbe di superare il 33% di acquisti su ciascuna emissione e la clausola che prevede acquisti per ciascun Paese proporzionati alla quota nel capitale della Bce. 

Il board di Francoforte si è riunito d'urgenza arriva alla fine di un'ennesima giornata nera per le Borse di tutto il mondo. 

La tempesta delle Borse mondiali

Giornata molto nervosa per Piazza Affari, che ha chiuso con l'indice Mib in calo dell'1,27% a 15.120 punti dopo aver provato nel pomeriggio anche una breve escursione in terreno positivo. Grazie soprattutto all'allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani, è stata comunque una seduta meno pesante per Milano rispetto alle altre Borse europee, che stanno concludendo in forte ribasso. Piazza Affari ha infatti addirittura invertito rotta, arrivando intorno alle 15.40 a guadagnare l'1% per proseguire in altalena. Francoforte segna -4,5%, Londra -3,4%, Parigi -5,2%, Madrid -3,5%.

 Lo spread fra il Btp e il Bund chiude in calo a 267 punti base dai 279 della chiusura di ieri, dopo essere volato oltre i 320 punti base. Il tasso sul titolo decennale del Tesoro si attesta al 2,42%

Wall Street chiude in forte calo. Il Dow Jones perde il 6,28% a 19.903,64 punti, il Nasdaq cede il 4,70% a 6.989,84 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,86% a 2.406,17 punti.

In Asia la Borsa di Seul chiude la seduta con un altro tonfo nel mezzo delle incertezze su coronavirus ed economia: l'indice Kospi perde il 4,86%. Le Borse cinesi, dopo un buon avvio al rialzo, limano i guadagni nella seconda metà della seduta fino a chiudere con forti perdite in scia ai timori  di una recessione globale, nonostante i proposti di stimoli all'economia che stanno aumentando a livello mondiale: l'indice Composite di Shanghai cede l'1,83%, mentre quello di Shenzhen perde l'1,55%. Hong Kong ha chiuso a -4,18%.

Abisso petrolio

Prezzi del petrolio in caduta libera. L'indice Wti chiude in calo del 24,38% a 20,37 dollari al barile. Il Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, è caduto del 14% a 24,67 dollari, minimo dal 2003. Il crollo delle quotazioni di oggi è stato il terzo peggiore in assoluto.

Le difficoltà dell'economia

Intanto arrivano indicazioni sempre più evidenti della difficoltà dell'economia. Anche a febbraio le vendite di auto sono in calo in Europa. Le immatricolazioni - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state 1.066.794, il 7,25% in meno dello stesso mese del 2019. Il bimestre si chiude con 2.202.010 vetture vendute, con una flessione del 7,3% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. La vendita di auto in Cina per il trasporto passeggeri è crollata del 47% annuo nella prima metà di marzo.

Cura Italia

Nel nostro Paese è in vigore da oggi dl Cura Italia (Pdf) per affrontare l'emergenza del Coronavirus. E' stato firmato nella notte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale contiene misure per 25 miliardi di euro. Previsti 50 milioni per la distribuzione di cibo agli indigenti. Slitta il referendum sul taglio dei parlamentari che potrà tenersi entro la seconda metà di settembre. Per Alitalia 500 milioni per il 2020. Fissate le competenze di Domenico Arcuri. "Serve un'economia di guerra", afferma il neo commissario all'emergenza. "Whatever it takes", incalza Conte l'Ue chiedendo 'coronavirus bond' per finanziare le iniziative d'urgenza dei governi.

La difesa delle aziende strategiche

Il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, parlando a 24 Mattino, ha sottolineato che iI ragionamento che sta facendo il governo francese sulla difesa degli asset strategici "non può che riguardare anche il governo italiano". "Lo faremo - ha risposto a una domanda specifica -, il governo ha già gli strumenti, come la golden power. Stiamo valutando a livello di presidenza del consiglio e Mef come rafforzare questi strumenti e difendere le aziende strategiche". La crisi innescata dal coronavirus - dice il viceministro -, "più ampia e più profonda di quella del 2008/2009", obbliga a ripensare anche la politica industriale e la filiera produttiva, arginando il fenomeno delle esternalizzazioni. Misiani fa l'esempio dei Dispositivi di protezione individuale (come le mascherine).