Emergenza coronavirus (Ansa)
Emergenza coronavirus (Ansa)

Roma, 19 marzo 2020 - Puntuale alle 18 e 10 arriva il nuovo bollettino sull'epidemia di Coronavirus in Italia, comunicato da Angelo Borrelli. Nelle ultime 24 ore si registrano 4.480 nuovi positivi per un totale di 33.190 attualmente contagiati. In totale i casi (inclusi decessi e guarigioni) sono 41.035 (+5.322 rispetto a ieri). I morti di oggi sono 430 (totale 3.408, nelle ultime ore 3 decessi in più in Abruzzo), numero che bissa il record negativo già registrato ieri e che supera il computo complessivo dei morti in Cina, almeno secondo le stime ufficiali di Pechino. I guariti nelle ultime 24 ore sono 415 in più di ieri per un totale di 4.440 . Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 1.084.

L'Italia si prepara a un nuovo giro di vite per arginare la pandemia. A chiedere a gran voce misure più rigide è la Lombardia, che oggi conta altri 209 decessi, con Fontana che vuole lo stop di attività produttive e dei mezzi pubblici. I malati si concentrano nelle province di Brescia e Bergamo: proprio da qui arrivano le immagini strazianti dei carri dell'Esercito che portano le bare fuori regione per la cremazione. Immagini che danno l'idea dell'entità della tragedia. Preoccupa oggi anche Milano, con un balzo di 624 nel numero dei positivi. 

Dati provincia per provincia 

Telefonata Fontana-Conte

Il governatore lombardo Fontana ha telefonato questa sera al premier Giuseppe Conte. "Massiccio utilizzo dell'Esercito come presidio, insieme alle forze dell'ordine, per garantire il ferreo rispetto delle regole vigenti, partendo dalle 'corsette' e dalle passeggiate il libertà", la richiesta del presidente della regione più colpita dal virus.  Fontana ha parlato di telefonata "cordiale e costruttiva".

Oggi il governatore aveva definito i 25 miliardi previsti nel Cura Italia "pannicelli caldi", aiutano ma non risolvono. A Conte Fontana ha chiesto di "chiudere uffici e cantieri in Lombardia". E ancora ha suggerito "un'ulteriore limitazione delle attività commerciali".

I nuovi dati della Lombardia

In Lombardia si sono registrati altri 2.171 casi di contagio da coronavirus nelle ultime 24 ore, raggiungendo il totale di 19.884. I ricoverati sono 7.387 (+182), di cui 1006 in terapia intensiva (+82). Le cifre sono state fornite dall'assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera. Sono in totale 2.168 i morti causati dal coronavirus in Lombardia ad oggi, con un incremento di 209 decessi in 24 ore

Malati e decessi regione per regione

I malati in Lombardia sono 13.938 (1.672 in più di ieri), 4.506 in Emilia Romagna (+591), 3.169 in Veneto (+216), 2.754 in  Piemonte (+567), 1.622 nelle  Marche (+146), 1.422 in Toscana (+131), 883 In Liguria (+139), 741 nel  Lazio (+91), 605 in Campania (+182), 522 in Friuli Venezia Giulia (+106), 491 in Trentino (+55), 421 in provincia di Bolzano (+55), 449 in Puglia (+87), 321 in Sicilia (+54), 366 in Abruzzo (+117), 328 in Umbria (+87), 38 in Molise (+17), 204 in Sardegna (+72), 209 in Valle d'Aosta (+47), 164 in Calabria (+38), 37 in Basilicata (+10). Quanto alle vittime, se ne registrano: 2.168 in Lombardia (+209), 531 in Emilia Romagna, (+73), 115 in Veneto (+21), 175 in  Piemonte (+21), 115 nelle  Marche (+23), 38 in Toscana (+16), 91 in Liguria (+18), 17 in Campania (+8), 38  Lazio (+6), 36 in Friuli Venezia Giulia (+5), 25 in Puglia (+6), 14 in provincia di Bolzano (+5), 4 in Sicilia (+1), 14 in Abruzzo (+7), 2 in Umbria (+0) 6 in Valle d'Aosta (+3), 12 in Trentino (+5), 3 in Calabria (+2), 2 in Sardegna (+0), 2 in Molise (+1). I tamponi complessivi sono 182.777, dei quali oltre 115mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. 

In farmacia senza ricetta 'fisica'

Il capo della Protezione civile ha fatto sapere oggi di aver "firmato un'ordinanza che consente la dematerializzazione delle ricette mediche con l'attribuzione di un codice. I cittadini non dovranno più recarsi dai medici di base per i farmaci ma avranno un codice che indicheranno in farmacia per poter ritirare i farmaci". 

Verso regole più severe

Il premier Conte dalle pagine del Corriere della Sera ha già annunciato che il 3 aprile non ci sarà alcun allentamento delle misure: lo stop alla scuola sarà prorogato, conferma il ministro Azzolina, così come la limitazione agli spostamenti. Si tratta di capire se ci sarà un'ulteriore stretta. Ieri il ministro dello Sport Spadafora ha fatto sapere di stare valutando una blocco totale delle attività all'aperto. In questa direzione si è già mossa l'Emilia Romagna, che con un'ordinanza ieri sera ha vietato il jogging che non sia svolto nelle immediate vicinanze del domicilio. La Valle d'Aosta la imita. Ci si attendono nuove restrizioni anche per supermercati, bar nelle stazioni di servizio cittadine e uffici, per evitare ad esempio le scene viste nella metropolitana di Milano affollata di cittadini. "Abbiamo province in Italia che non sanno più dove mettere i morti - commenta stasera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Dobbiamo rispettare le regole ferree, e se serviranno ne metteremo altre ancora più ferree".

Serrati i controlli delle forze dell'ordine che solo ieri hanno denunciato oltre 8200 persone per violazione del decreto dell'8 marzo che limita gli spostamenti. Le denunce sono più di 53mila in 8 giorni. Nell'intera gestione dell'emergenza "le Forze Armate sono pronte a fare la loro parte - ha fatto sapere il ministro della Difesa Guerini -  come già stanno facendo sia sul fronte sanitario che nel controllo del territorio".

Emergenza medici, via alle assunzioni dei pensionati

Mentre l'Aifa denuncia la carenza di farmaci negli ospedali, il governatore lombardo Fontana lancia un appello: servono nuovi medici e infermieri, perché il personale sanitario non ce la fa più: "Stanno cedendo fisicamente e sono pochi". Stanno finendo, si continua a ripeterlo, anche i nuovi letti di rianimazione. La buona notizia è che l'ospedale da campo in allestimento a Cremona sarà pronto per ospitare i primi pazienti già domani mattina. Di carenza del personale parla anche l'assessore al Welfare Giulio Gallera: è il problema principale, ancora prima della mancanza di posti letto e dispositivi di sicurezza. 

Intanto, per rispondere alla crisi di personale, l'Inps ha dato via libera all'assunzione di sanitari in pensione. Medici e infermieri già usciti dal lavoro potranno prestare servizio comulando la pensione alla nuova retribuzione (Qui la circolare Inps). Un contributo arriverà da Oltreoceano, anticipa Gallera: sabato atterreranno a Milano "65 tra medici e infermieri cubani che hanno combattuto l'ebola e sono quindi esperti nel trattamento di malattie virali". E "fino a 300 medici arriveranno da tutta Italia a sostegno delle zone più colpite dal Coronavirus" promette il premier Conte.

300 bambini positivi 

Rassicurazioni per mamme e papà. Il presidente della Società italiana pediatria Alberto Villani, in conferenza stampa alla Protezione Civile, ha ribadito che il Covid-19 "non è un problema pediatrico". I bambini positivi attualmente sono 300 in Italia ma "non ci sono vittime né casi gravi". 

Morti altri 5 medici, 13 in tutto

Sempre dalla Lombardia è giunta la comunicazione che sono morti altri cinque medici a causa del Covid-19.  Si tratta di Luigi Ablondi, ex direttore generale dell'Ospedale di Crema; Giuseppe Finzi, medico ospedaliero di Cremona, e Antonino Buttafuoco, medico di base di Bergamo. E ancora a Como, Giuseppe Lanati, pneumologo, e Luigi Frusciante, medico di famiglia. Erano entrambi in pensione ma operativi. Al momento, si apprende dalla Fnomceo, Federazione nazionale degli ordini dei medici, i decessi accertati sono saliti a 13.

Bergamo registra anche la morte di molti sacerdoti: altri tre decessi oggi per un totale di 13. 

Fisici: curva non è esponenziale ma per rallentamento ci vuole un mese

Una notizia positiva arriva dai fisici che, anche all'indomani del giorno più nero dei decessi, scongiurano la crescita esponenziale nei contagi. L'analisi dei dati e l'eleborazione grafica è degli esperti che gestiscono la pagina Facebook 'Coronavirus - Dati e analisi scientifiche'. Tuttavia "la crescita è ancora sostenuta in Italia e probabilmente continuerà a esserlo, prima di vedere un eventuale rallentamento si dovrà attendere fine mese". 

La Spezia, muore carabiniere di 53 anni

Dimessi dallo Spallanzani i due cinesi

Finalmente dimessi i due cinesi ricoverati allo Spallanzani, i primi a cui in Italia è stato diagnosticato il Covid-19. La coppia sarà trasferita al San Filippo Neri per far completare la riabilitazione neuromotoria alla donna.