Milano, 2 marzo 2020 - Il coronavirus continua a spaventare i mercati finanziari di mezzo mondo. Giornata nervosa, con le Borse che nel finale recuperano un po' grazie all'avvio brillante di Wall Street (che poi chiude mettendo a segno il rally maggiore dal dicembre 2008: Dow Jones a + 5,10% con il rialzo più incisivo della storia in termini di punti guadagnati, 1.294). 

Piazze europee sulle montagne russe, Borsa italiana compresa: prima aprono in positivo, poi vanno a picco, poi riducono le perdite e qualcuno chiude anche in positivo. Il Ftse Mib a Piazza Affari termina a -1,50%, Francoforte -0,22%, Parigi +0,49, Londra guadagna l'1,13%. Lo spread Btp-Bund si allarga fino a 185 punti base, ai massimi da agosto, per poi finire intorno a quota 180. Le banche in generale soffrono più degli altri titoli. Hanno chiuso in positivo invece quasi tutte le Borse asiatiche mentre l'oro era tornato ad apprezzarsi sui mercati asiatici dopo il tonfo del 5% di venerdì. Il metallo prezioso registra un rialzo dell'1,3% e sale a 1.606,68 dollari l'oncia.

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L'Europa si mobilita contro il virus

Mercoledì prossimo ci sarà una riunione telefonica tra i ministri dell'economia del G7 e dell'Eurogruppo per stabilire "un'azione concertata", ha reso noto il ministro francese Bruno Le Maire. Il commissario Ue Paolo Gentiloni intanto apre alla concessione di flessibilità di Bilancio a favore dell'Italia. "Le nostre regole del Patto di stabilità e di crescita prevedono che con circostanze eccezionali che non dipendono dai governi si possa concedere" più margini di bilancio, ha detto a margine di una conferenza stampa. "Quando arriverà la richiesta del governo italiano - ha aggiunto - la Commissione la esaminerà con la massima apertura e disponibilità".

La Commissione Ue presenta il 'Corona response team', una task force europea per affrontare l'emergenza coronavirus. Del team farà parte anche Gentiloni, che assicura l'intenzione di essere "solidali con tutti i governi". Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che sottolinea come l'agenzia del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) abbia portato il livello di rischio da 'moderato ad 'alto': "Ciò significa che il virus sta continuando a diffondersi".

Serve il coraggio di decidere - di Gabriele Canè

L'allarme dell'Ocse

Il coronavirus è "il più grande pericolo" dai tempi della crisi finanziaria ed espone l'economia mondiale "a una minaccia senza precedenti", avverte l'Ocse alla presentazione dell'Interim Economic Outlook 2019. Il documento propone due scenari: uno più favorevole, in cui l'impatto dell'epidemia viene globalmente limitato, e un secondo scenario, il cosiddetto 'effetto domino', con un contagio più generale. In entrambi i casi, l'Ocse si appella ai poteri pubblici affinché "agiscano immediatamente per limitare la propagazione del virus".

Dopo 0,2% nel 2019, crescita zero per il pil in Italia nel 2020, sostiene l'Ocse che ha tagliato di ben 0,4 punti la stima di novembre 2019. Nel 2021, invece, il pil resta confermato in crescita dello 0,5%. Rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica globale a causa del coronavirus: sul 2020 sarà del 2,4%, ovvero 0,5 punti in meno rispetto a quanto stimato in precedenza.

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Le mosse in Italia per l'economia

"Il governo ha annunciato una manovra da 3,6 miliardi che verrà approvata entro questa settimana. Siamo il primo paese europeo a farlo", ha riferito il viceministro all'Economia Antonio Misiani. L'opposizione, però, affila le armi con il leader della Lega Matteo Salvini che commenta: "Stanziare 3,6 miliardi di euro per soccorrere l'economia italiana in ginocchio è come dare un'aspirina a chi ha la broncopolmonite. Ne servono almeno 50". Domani sera riunione del premier Conte con tutti i capigruppo.

La flessione dei consumi

Un dato è rappresentativo dell'impatto che sta avendo l'epidemia sulla vita della gente in Italia e di riflesso sull'economia: scendono in picchiata gli incassi del box office nel week end. Sale cinematografiche chiuse o deserte per paura del coronavirus e il botteghino segna, rispetto a una settimana fa, il -63% di guadagni e il -75,62% rispetto alla stessa settimana del 2019. L'incasso è stato di 2.043.772 euro, ancora in calo rispetto alla scorsa settimana che già aveva visto un significativo crollo (5.568.535 euro) rispetto alle settimane precedenti. Altro dato: primi effetti sul mercato della tecnologia di consumo, secondo gli analisti di Gfk. Dal 17 al 23 febbraio - e cioè nella prima settimana significativamente influenzata dal diffondersi dei contagi - le vendite di prodotti tech hanno registrato un calo a valore pari all'8,4% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.

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