Piazza Affari (Foto Newpresse)
Piazza Affari (Foto Newpresse)

Milano, 15 marzo 2019 - Seduta positiva per la Borsa italiana: Piazza Affari ha chiuso in aumento dello 0,81% a 21.045 punti. L'ipotesi sempre più concreta di uno slittamento della Brexit oltre la 'dead line' del 29 marzo e l'ottimismo degli investitori sui colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti hanno spinto le Borse europee, tutte a fine seduta in positivo. Mentre il divorzio con Londra fa meno paura, infatti, i mercati hanno accolto come un segno di apertura le norme introdotte da Pechino sull'equo trattamento delle aziende estere. Piazza Affari, che è arrivata a guadagnare oltre un punto percentuale sui massimi da ottobre - quasi +15% da inizio anno - alla fine ha chiuso in rialzo trainata dal settore tecnologico, senza mostrare particolari timori per il verdetto di Moody's sul rating italiano previsto stasera, che è poi stato rinviato. L'agenzia ha infatti comunicato di aver aggiornato il suo calendario e che quindi non comunicherà alcune decisione per il l'Italia, ma anche per la Serbia e le municipalità di Istanbul e Izmir. 

Parentesi sui conti pubblici. A gennaio, secondo i dati della Banca d'Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 41,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.358 miliardi. L'incremento riflette l'aumento di 44 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (a fine mese risultavano pari a 79,1 miliardi), solo in parte compensato dall'avanzo di cassa del mese (2,5 miliardi).

Tonando alla Borsa, in cima al listino la regina della seduta è St (+4,6%) spinta dalle indicazioni confortanti arrivate dai conti e dall'outlook dell'americana Broadcom. Acquisti su Brembo (+3,1%) nel suo ultimo giorno sul Ftse prima di passare nel Mid Cap al posto di Hera, Generali (+2,1%) all'indomani dei conti e dell'ufficializzazione della posizione potenziale di SocGen vicina al 5% del capitale. Sprint in tarda mattina della Juventus Fc grazie a un sorteggio favorevole per i quarti di finale di Champions League (dove incontrerà la sorpresa Ajax) poi il titolo frena e chiude a +1,7%. Seduta in flessione per gli istituti di credito, da Banco Bpm (-1,8%) fino a Bper e Unicredit. Resta sotto i riflettori la sterlina, in ripiegamento contro le principali divise sull'onda del rinvio Brexit ma in recupero verso fine seduta. Il cambio euro/sterlina segna 0,8527 (da 0,8537 di ieri) e a 1,3286 dollari (1,3242). Euro in salita verso il biglietto verde a 1,1324 (1,1304) in attesa della prossima settimana quando Powell alzerà il velo sulle mosse della Fed. Sul fronte del greggio, il Wti su aprile scende a 58,4 dollari (-0,4%), mentre il Brent di maggio vale 66,7 dollari (-0,6%).